Hanno Detto
Juventus Women, Braghin: «Quest’anno abbiamo fatto un percorso europeo di livello. Ecco il nostro obiettivo»

Juventus Women, Braghin a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha analizzato il momento della squadra bianconera soffermandosi su diversi temi
Dieci anni fa, Stefano Braghin si trovò davanti a un foglio bianco, pronto a disegnare il futuro del calcio femminile in Italia. Oggi, con un palmarès che vanta sei scudetti e numerose coppe, l’Head of Juventus Women tira le somme di un decennio rivoluzionario in un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, analizzando le sfide di un movimento passato dal dilettantismo all’ambizione europea.
Nonostante un momento altalenante in campionato, Braghin difende il percorso della stagione attuale, sottolineando i successi già messi in bacheca. «Direi che per il momento abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi stagionali», esordisce il dirigente. «Abbiamo vinto due trofei e siamo ancora in corsa per la Coppa Italia. In Champions rimane il rammarico per la sfida con il Wolfsburg, ma quest’anno abbiamo fatto un percorso europeo di livello». L’obiettivo prioritario resta il consolidamento nel ranking UEFA, fondamentale per mantenere la Juventus tra le grandi d’Europa.
Uno dei temi più cari a Braghin è la differenza strutturale ed economica con i colossi stranieri, specialmente quelli inglesi. Il professionismo è stato una conquista etica, ma la sostenibilità finanziaria resta una sfida aperta. «Il passaggio è avvenuto nel momento in cui le società uscivano dal Covid e non è stato graduale», spiega il direttore. Un ostacolo importante riguarda l’appetibilità del campionato per le top player mondiali: «Il paradosso è che spesso c’è la disponibilità economica ma non quella dell’interlocutore». Molte atlete internazionali, infatti, rifiutano trasferimenti in Italia a causa di strutture spesso non all’altezza.
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Al contrario, la Juventus punta forte su asset come il centro di Vinovo: «Per noi è uno degli asset più importanti quando dobbiamo attirare delle calciatrici. Il settore giovanile ci ha messo nelle condizioni di tirar su talenti per la prima squadra».
Il segreto del successo bianconero, secondo Braghin, risiede nel gruppo storico e nella cultura del club. Citando il coach di basket Andrea Trinchieri, il dirigente sottolinea come la lealtà e l’appartenenza siano “valori non negoziabili”. Guardando al futuro, la sfida è trasformare il calcio femminile da fenomeno sociale a modello di business sostenibile. «In dieci anni è cambiato proprio il modo di giocare», conclude Braghin. «Adesso bisogna aggiungerci più consapevolezza che questo mondo necessita di un motore veloce».