Connect with us

News

Juve Pisa e i tre insegnamenti dell’andata: cosa potrebbe accadere anche domani sera allo Stadium. L’analisi

Avatar di Redazione JuventusNews24

Published

on

Juve Pisa: il racconto dettagliato del primo scontro stagionale mette in luce le grandi difficoltà e la resilienza mostrata dai toscani

La Juventus torna ad affrontare il Pisa dopo lo scontro diretto dell’andata, andato in scena lo scorso 27 dicembre all’Arena Garibaldi e chiusosi con un solido 0-2 in favore dei bianconeri. Quella gara, decisa nel finale dalle reti di Kalulu (72′) e Yildiz (92′), si rivelò un vero e proprio manifesto delle difficoltà tattiche e delle qualità di resilienza della formazione di Luciano Spalletti. Analizzando la sfida toscana, emergono 3 aspetti fondamentali che hanno caratterizzato la prestazione bianconera e che potrebbero riproporsi nel match di ritorno all’Allianz Stadium.

QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO

  1. Il pressing alto (ma a sprazzi) e la mancanza di fluidità Nel 1 tempo, la Juventus si è disposta con un 4-2-3-1 asimmetrico: Koopmeiners ad agire quasi da punta aggiunta e Yildiz molto defilato sulla sinistra per abbassare Tourè. I bianconeri hanno mostrato un ottimo atteggiamento in avvio, producendo un efficace pressing alto a centrocampo e generando numerosi break offensivi con Thuram e McKennie. Tuttavia, la squadra non è riuscita a capitalizzare i palloni recuperati a causa di evidenti difficoltà nelle connessioni e nei movimenti senza palla. La manovra, spesso lenta e prevedibile, si è tradotta in una serie di cross alti (prede facili della difesa pisana) o in verticalizzazioni forzate e imprecise verso Openda.
  2. Le difficoltà nei contrasti e le fiammate del Pisa Se il 1 tempo si è chiuso in sostanziale equilibrio (grazie anche a un salvataggio provvidenziale di Locatelli su Moreo e a una traversa colpita dallo stesso Moreo su palla inattiva), l’inizio della ripresa ha visto una Juventus molle e tecnicamente imprecisa. Il Pisa ne ha approfittato per alzare il baricentro, soffocando i portatori di palla bianconeri nello stretto e sfiorando il clamoroso vantaggio con un palo colpito da Tramoni (lasciato colpevolmente solo dalla difesa). La Juventus ha mostrato una preoccupante incapacità di palleggiare per abbassare i ritmi, finendo spesso per pasticciare in costruzione e subire l’aggressività dei padroni di casa.
  3. cambi spaccapartita e la vittoria sporca La vera svolta del match è arrivata al 59′, quando Spalletti ha rivoluzionato l’assetto inserendo David e Zhegrova (spostando Koopmeiners in mediana). L’ingresso di Zhegrovaha dato imprevedibilità e ampiezza alla manovra, portando prima a un palo di Kelly e, successivamente, all’azione corale che ha sbloccato la gara: un’imbucata perfetta proprio di Zhegrova, rifinita da Cambiaso e McKennie e conclusa dalla provvidenziale deviazione di Kalulu. Anche dopo il vantaggio, la Juventus non è mai riuscita a gestire il possesso in modo conservativo, restando schiacciata all’indietro dai tentativi disperati del Pisa. Solo l’inserimento finale di Miretti ha propiziato la ripartenza letale trasformata in rete da Yildiz a tempo scaduto, certificando una vittoria di sofferenza e puro pragmatismo.

Il calcio del giorno

Ultimissime Juve

VIDEO

Copyright 2025 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.

Change privacy settings
×