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Spalletti e quella frase su David: «È come se fosse in prigione». Cosa intendeva

Spalletti e quella frase su David: «È come se fosse in prigione». Cosa intendeva dire il tecnico parlando del canadese
Luciano Spalletti ha parlato così di Jonathan David al termine di Juve Pisa. Il tecnico ha spiegato come l’attaccante canadese, sostituito all’intervallo, non sia a proprio agio in un determinato tipo di situazioni durante la partita.
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DAVID – «Se io David l’avessi fatto giocare nel secondo tempo con quell’impostazione tattica l’avrei messo più nelle condizioni di fare meglio. Perché gli si era creato un po’ più di spazio in quel momento lì. Si è riusciti a stare più incastrati nella tattica degli avversari e non hanno avuto tante possibilità di costringerci di questi sciagattoni sotto palla. Si è cominciato a fare una partita diversa e avrebbe fatto meglio anche lui. David ha quelle caratteristiche lì, è un calciatore da non contatto. Quando gli butti palla addosso diventa una prigione per lui, se gliela dai cattiva diventa più difficile perché non è questo. Lui è più da gioco pulito, da palla sistemata e pensata».
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