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Juventus Women, Rosucci dopo il rinnovo: «10 anni con la Juve sono un qualcosa di inimmaginabile. Abbiamo dato una storia a questa società»

Juventus Women, Martina Rosucci dopo il rinnovo del contratto ha rilasciato una lunga intervista. Vediamo che cosa ha detto
Martina Rosucci ha rinnovato il proprio contratto con la Juventus Women fino al 2027. La calciatrice, dopo la firma, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Di seguito un estratto della sua intervista.
SUL RINNOVO – «10 anni con la Juve sono un qualcosa di inimmaginabile, quindi se penso a questi 10 anni e penso a me come persona, mi sento una persona della Juve. E quindi forse identità è la prima parola che mi viene in mente»
EVOLUZIONE DELLA SQUADRA – «Se penso al primo giorno qua mi ricordo perfettamente il primo allenamento e abbiamo fatto un’evoluzione incredibile, siamo arrivati a giocarcela tra le prime 8 d’Europa. È un cambiamento incredibile per me, abbiamo preso consapevolezza, una consapevolezza europea, abbiamo dato una storia a questa società che prima non ce l’aveva, aggiungendo ogni anno qualcosa in bacheca ma soprattutto creando quell’identità della Juve che c’era nel maschile e che adesso abbiamo anche noi. Credo che adesso ci conoscono veramente tutti nel mondo e sono molto orgogliosa di far parte di questa squadra dal primo giorno»
EVOLUZIONE PERSONALE – «Per quanto riguarda me, sono arrivata non che ero una bambina, perché ero già una ragazza, e adesso sono una donna, e mi sento cresciuta con questa società proprio a livello personale. Credo di aver forgiato alcuni valori che mi rappresentano dentro e fuori dal campo, quindi per me questo posto è una scuola di vita. Non voglio neanche parlare di campo perché è molto di più. Ovviamente come giocatrice mi sono evoluta, ho cambiato anche ruolo, però se penso a un’evoluzione penso proprio a un’evoluzione della giocatrice in senso totale»
PUNTO DI RIFERIMENTO – «Mi rende orgogliosa essere qui dal primo giorno, credo che la mia presenza qui sia trasmettere il senso di appartenenza, che deve essere molto forte e presente, al di là delle giocatrici che arrivano. C’è bisogno di trasmettere questi valori, è un ruolo che mi sento mio. Sono capitano da quest’anno, ma è come se non lo fossi e se lo fossi sempre stata: i momenti di difficoltà sono quotidiani, ma mi piace trovare soluzioni, vivere nelle difficoltà. Abbiamo sempre trovato una soluzione, o se non l’abbiamo trovata la stiamo comunque cercando. Ho imparato che la Juve è più grande di tutti e di tutto. Prima c’è la Juve, poi ci sono gli obiettivi personali. Tutto deve essere al servizio della Juve. Per essere una giocatrice della Juve devi comportarti come tale ogni giorno, non solo in campo. Quando entri qua dentro percepisci di essere parte di qualcosa di grande. Mi piace che le persone che vivono questo posto si sentano a casa»
GUIDARE LA SQUADRA – «Io non ho mai guidato la squadra, ma penso di averla direzionata nelle piccole cose con la presenza, anche quando non ero in campo. È come se fossi cresciuta nella presenza in questi anni. Le mie compagne possono contare su di me, ed è una cosa che mi rende felice»
MOMENTI CLOU – «Il primo scudetto, che è arrivato in modo incredibile. La seconda immagine che mi viene in mente è la vittoria con il Wolfsburg in Champions per 2-0 in Germania. Quella partita ci ha dato consapevolezza della nostra forza, ci ha dato una dimensione europea. La terza dico qualcosa di personale, il gol alla Fiorentina dopo 1 anno e mezzo di infortunio. Più che il gol il festeggiamento, una cosa di tutti. Voglio ringraziare Stefano Braghin, che ha sempre pensato più alla persona che alla giocatrice: quando mi sono infortunata per la terza volta mi ha subito rinnovato il contratto, e senza di lui in tante non saremmo qui. Quindi grazie Stefano»