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Milan Inter e il mancato rigore per i nerazzurri: l’AIA dà ragione ad arbitro e VAR per questi motivi. Tutti i dettagli

Milan Inter, le valutazioni dei vertici arbitrali e degli esperti scagionano completamente il direttore di gara dopo le polemiche nel derby
Il fischio finale del derby di Milano, terminato con la vittoria per 1-0 a favore del Milan, ha lasciato pesanti strascichi per un episodio molto controverso. Al 95‘ minuto, l’Inter ha reclamato un calcio di rigore per un tocco di braccio in area compiuto da Ricci su una sponda aerea tentata da Dumfries. L’arbitro Doveri ha fatto proseguire, scatenando le proteste dei giocatori ospiti.
Nonostante il polverone sollevato, la complessa decisione riceverà la totale approvazione dai vertici. La sala VAR, gestita da Abisso e Di Bello, ha vivisezionato le immagini, confermando la bontà della scelta. I vertici dell’AIA spiegheranno che il gomito del giocatore milanista era piegato e in fase di retrazione verso il busto, senza aumentare significativamente il volume. Mancano quindi tutti i criteri oggettivi necessari per poter decretare il rigore.
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MARELLI A DAZN – «Il tocco di mani non è punibile perché il movimento del braccio è a chiudere e non a creare un ostacolo».
CHIVU NEL POST PARTITA – «Per me ci sono Var e Avar che hanno fatto check, non ho niente da dire. Sto pensando alla prestazione, alle mie decisioni e miei errori. Ci sono ancora 30 punti in palio, dobbiamo marciare. Cambio modulo? Non credo fosse la partita dove andavano tolte certezze a questo gruppo. Ora la prossima è contro l’Atalanta: siamo sempre a +7, continuiamo ad avere le nostre prestazioni. Non sarebbe cambiato nulla nemmeno con un risultato diverso».