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Moviola Juve Verona: Ayroldi mostra lacune evidenti, il giallo a Locatelli è un’invenzione

Moviola Juve Verona: Ayroldi mostra lacune evidenti, il giallo a Locatelli è un’invenzione. L’analisi degli episodi arbitrali secondo i quotidiani
l ritorno di Giovanni Ayroldi in Serie A dopo due mesi di assenza lascia diverse perplessità. Se da un lato l’arbitro non commette disastri sui macro-episodi all’interno delle aree di rigore (guadagnandosi un 6 risicato dalla Gazzetta dello Sport), dall’altro mostra evidenti lacune nella coerenza del metro di giudizio e nella gestione dei cartellini. Ecco l’analisi degli episodi chiave secondo i tre principali quotidiani sportivi.
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Il rischio iniziale: Gagliardini su David (5′) Subito un episodio spigoloso: Gagliardini interviene in ritardo su David con la gamba tesa.
• Il verdetto: giallo corretto. Le tre testate concordano sul fatto che non ci siano gli estremi per il rosso. Manca la giusta violenza e velocità per considerarlo un grave fallo di gioco (Gazzetta e Tuttosport). Il Corriere dello Sport aggiunge un dettaglio cruciale: a salvare l’ex interista dall’espulsione è il fatto che David avesse la gamba staccata da terra al momento dell’impatto.
Il flop: l’invenzione della simulazione di Locatelli (33′). È l’errore che unisce la critica sportiva in una bocciatura totale. Locatelli cade in area dopo un contrasto con Akpa Akpro (che anticipa lo juventino toccando il pallone). Locatelli si rialza senza nemmeno protestare, consapevole del tocco sul pallone dell’avversario, ma Ayroldi estrae il cartellino giallo per simulazione.
• Il verdetto: errore netto. Corriere e Tuttosport sono categorici: “Mai simulazione”. C’è un tocco lieve tra i due giocatori che giustifica la caduta, rendendo il cartellino un abbaglio clamoroso e ingiustificato.
Il paradosso: il tuffo di Vlahovic (90′). L’incoerenza disciplinare di Ayroldi emerge in pieno recupero. Vlahovic si lascia cadere in area senza subire alcuna pressione né contatto da parte di Slotsager, chiedendo platealmente il rigore.
• Il verdetto: se il contatto (esistente) di Locatelli è stato sanzionato con il giallo, perché il tuffo evidente di Vlahovic è stato ignorato? Sia Gazzetta che Corriere sottolineano questa grave disparità di trattamento, con il quotidiano romano che ipotizza una maldestra “compensazione” da parte del fischietto pugliese.
Gli altri episodi nelle aree e il fischio finale: nessun dubbio sulle altre proteste in area scaligera. Le cadute di Jonathan David (in particolare quella a inizio ripresa a contatto con Frese) vengono giudicate unanimemente come contrasti di gioco troppo lievi per portare all’assegnazione di un calcio di rigore.
Bocciata, infine, la gestione dei falli nei minuti terminali. Tuttosport e Corriere evidenziano l’errore tecnico sull’ultima punizione fischiata ad Harroui su Kalulu: un fallo giudicato inesistente che ha portato a un’ammonizione “davvero poco coerente”. Gestione VAR (affidata a Di Bello) senza sbavature, limitandosi al controllo di routine.