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Caso arbitri, Nasca e Di Vuolo già ascoltati dalla Procura su Inter Verona: i dettagli

Caso arbitri, Nasca e Di Vuolo già ascoltati dalla Procura su Inter Verona: prosegue l’inchiesta focalizzandosi sul reato di concorso in frode sportiva
L’inchiesta milanese sul sistema arbitrale prosegue senza sosta, focalizzandosi sul reato di concorso in frode sportiva. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il PM Maurizio Ascione ha già ascoltato nei mesi scorsi Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, rispettivamente addetto VAR e AVAR della discussa sfida Inter-Verona del 6 gennaio 2024. Al centro dell’interrogatorio, la mancata sanzione per la gomitata di Bastoni su Duda, episodio avvenuto pochi istanti prima del gol decisivo di Frattesi.
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Il quadro investigativo si è arricchito giovedì scorso con la deposizione di Andrea Gervasoni, Supervisore VAR, il quale ha affermato di aver fornito tutte le risposte necessarie agli inquirenti. La prossima tappa fondamentale dell’istruttoria dovrebbe riguardare Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, atteso come persona informata sui fatti. Il nome di Schenone è emerso in un’intercettazione del 2 aprile 2025, durante la semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan: in quell’occasione, l’ex designatore Gianluca Rocchi e il suo interlocutore discutevano di designazioni arbitrali più o meno “sgradite”, pur senza citare direttamente altri esponenti del club nerazzurro. L’indagine mira ora a chiarire se tali dinamiche relazionali abbiano effettivamente influenzato la regolarità del campionato e delle competizioni nazionali.