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Juventus, l’analisi del mercato: l’altezza media dei nuovi acquisti è di 189 centimetri. E Spalletti pensa al cambio modulo

Juventus, l’analisi del mercato: l’altezza media dei nuovi acquisti è di 189 centimetri. E Spalletti pensa al cambio modulo per ottimizzare l’apporto dei rinforzi
L’analisi della sessione di mercato della Juventus non può prescindere dalla complessa eredità affrontata da Giovanni Carnevali e Ricky Massara: un organico appesantito da stipendi elevati e privo dei ricavi della Champions League. Tra i paletti del Fair Play Finanziario, l’obiettivo primario era innalzare il tasso di competitività garantendo a Luciano Spalletti almeno due opzioni per ruolo. Una missione parzialmente compiuta che registra un sensibile salto di qualità sul piano atletico: i nuovi innesti hanno un’altezza media di 189 centimetri grazie ad elementi quali Woltemade, Kolo Muani, Lucumi, Celik, Sarr, Ekhator, Alajbegovic, Vicario e Grabara. Maggiori centimetri utili a diversificare la manovra ed a dominare sia sulle palle preventive sia sui calci piazzati. Lo scrive Tuttosport.
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Abbondanza di soluzioni e nodi irrisolti: la gestione dell’emergenza. L’ampiezza dell’organico rappresenta un presupposto fondamentale per riscattare il deludente sesto posto dello scorso campionato, specialmente alla luce dell’emergenza infortuni che priverà il tecnico di Kenan Yildiz, Khephren Thuram e Jeff Ekhator per lunghi periodi. Tuttavia, il quadro presenta luci ed ombre:
- Sorprese positive: l’impatto di Zeki Celik, diventato un’opzione affidabile sulla corsia di sinistra in vista del probabile forfait di Andrea Cambiaso contro il Milan.
- Esuberi e squilibri: ridondanze in difesa (uno di troppo tra Rugani e Gatti) e sulla trequarti (Zhegrova superfluo dopo la conferma di Nico Gonzalez), mentre in avanti manca un vero e proprio bomber d’area ed il solo Milik non offre adeguate garanzie.
- Il caso Cabal: ritenuto non ancora maturo ed affidabile, rischia l’esclusione dalle liste ufficiali per Serie A ed Europa League in mancanza di uscite last minute verso i mercati esteri ancora aperti.
Evoluzione tattica e variabili d’inserimento. La rosa appare ricca di soluzioni pur necessitando di tempo per plasmare le caratteristiche di Woltemade. Non è da escludere che il modulo di riferimento possa evolversi oltre il 4-2-3-1 di base: molto dipenderà dalla capacità di integrazione di due pedine eclettiche ed ancora tutte da scoprire come Pape Matar Sarr e Alajbegovic.