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Adani: «Spalletti va rinnovato al di là della classifica. Quale allenatore migliore di lui può prendere la Juve?!»

Adani: «Spalletti va rinnovato al di là della classifica. Quale allenatore migliore di lui può prendere la Juve?!». Il pensiero dell’opinionista
Lele Adani, durante l’ultima puntata de La Nuova DS, ha analizzato con il suo consueto stile appassionato il momento della Juventus targata Luciano Spalletti. Nonostante l’inattesa sconfitta per 1-0 subita all’Unipol Domus contro il Cagliari — decisa da un gol di Mazzitelli — l’opinionista ha voluto guardare oltre il singolo episodio, ponendo l’accento sulla solidità del progetto tecnico avviato dall’ex CT della Nazionale dopo l’esonero di Igor Tudor.
Un progetto “sano” che va oltre il risultato
Per Adani, la Juventus ha ritrovato un’identità e una credibilità comunicativa che mancavano da tempo. La sconfitta in Sardegna, pur allontanando i bianconeri dalla vetta (ora a -10 dall’Inter), non deve intaccare la fiducia nel lavoro di Spalletti. Anzi, secondo Adani è proprio questo il momento in cui la società deve blindare l’allenatore, attualmente legato da un contratto che la dirigenza starebbe pensando di prolungare fino al 2028:
«Spalletti va rinnovato? Io non guardo alla sconfitta di Cagliari ma al lavoro fatto già, il percorso è azzeccato, attecchito secondo me in tutto l’ambiente. La Juventus, anche nel mondo intorno, parla come raramente ha parlato, perché il progetto è sano. Chiaramente anche, diciamo, Spalletti, come Gasperini, ha bisogno di qualche incremento, qualche aiuto della società, per migliorarlo questo progetto, per recuperare il gap, il terreno perduto, i punti. E non credo che, nel momento che questa corsa che finirà a fine maggio, possa decidere il suo futuro se arrivi due punti avanti o due punti indietro. Secondo me, è ora che devi dar forza, perché ti ritorna alla fine. In più, ragazzi, parliamoci chiaramente, ma la Juventus può prendere ora un allenatore migliore di Spalletti?».
Il mercato come chiave per il gap
L’analisi si sposta poi sulla necessità di intervenire nella finestra di gennaio. Adani sposa la tesi di un tecnico che ha “aggiustato” la squadra ma che necessita di innesti (come i nomi di Mateta o En-Nesyri che circolano in queste ore) per colmare definitivamente la distanza con le prime della classe. Dare continuità a Spalletti, secondo Adani, è l’unico modo per non ricominciare l’ennesima rivoluzione da zero a giugno.