Agnelli: «Esiste solo una parte da cui stare: quella del calcio»

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Agnelli: il presidente della Juve parla alla fine dei lavori dell’assemblea dell’Eca da Ginevra. Ecco le sue parole

Andre Agnelli è stato rieletto alla presidenza dell’Eca. Il numero uno bianconero, in conferenza stampa, ha parlato degli obiettivi raggiunti e quelli da perseguire sotto la sua presidenza.

ASSEMBLEA –  «Solo poche parole, benvenuti alla conferenza stampa qui a Ginevra. E’ stata molto positiva, un’assemblea generale importante, dopo due mesi intensi di dialogo e discussione tra i club. Vorrei mettere tutto in questo contesto: conoscete tutti l’argomento che interessa di più, il dopo 2020-2024».

MALTA – «Prima dell’assemblea di Malta abbiamo avuto un ambiente teso, si temeva di prender parte ad un processo non trasparente e un format non positivo per i campionati. Quello che mi delude è che non veniamo compresi bene, o non ci ascoltano o altri traviano quello che diciamo. Dobbiamo trovare interessi comuni, oltre agli interessi domestici, noi dobbiamo trovare il modo di lavorare in simbiosi con i campionati. Il comunicato dopo Malta parla di un calcio europeo più forte. L’incontro di Malta è stato molto positivo, abbiamo fatto in modo che come board avremmo collaborato con tutti i club».

ECA –  «Il nostro dovere come Eca è quello di tutelare la promozione calcio in tutti i paesi europei, non solo in alcuni. Per noi è importante, volevamo assicurarci di avere una gestione corretta e per me è un privilegio guidare un board di questo calibro. Dovrei nominare tutti gli eletti oggi per sottolineare quanto appena detto. Abbiamo esperienza, conoscenza, incredibile rappresentanza dei club».

OBIETTIVI «Per me è un onore essere stato a capo dell’Eca e vi ringrazio per avermi confermato fino al 2023. Dobbiamo capire che non esiste la mia parte o l’altra parte, c’è solo una parte, quella del calcio e tutti dovrebbero essere interessati a questo. Sotto la presidenza Ceferin cercheremo di perseguire l’unità, il vero obiettivo del calcio».