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Processo Agnelli: un anno di inibizione, ecco cosa cambia

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Agnelli inibito per un anno. Cosa cambia per il presidente della Juve? Non è a rischio la poltrona di presidente dell’Eca – ore 17:50

Con l’inibizione Andrea Agnelli non potrà rappresentare la Juventus presso gli organi federali, nè accedere agli spogliatoi durante le partite. Queste le conseguenze della sentenza del tribunale federale che ha ridimensionato le accuse iniziali della Procura fino a ridurre la pena dai due anni e mezzo richiesti a uno. L’avvocato Coppi ha però già annunciato che farà ricorso.

Con l’inibizione non è però a rischio il posto di presidente dell’Eca nè quello di appartenente all’esecutivo Fifa. Al presidente bianconero però è vietato rappresentare la Juve presso gli organismi federali, e partecipare a incontri con tesserati Figc o agenti di calciatori in possesso della licenza Fifa. Si attendono comunque ulteriori sviluppi della faccenda.

Caso biglietti allo Stadium: un anno di inibizione per Agnelli e 300 mila euro di ammenda alla Juve. L’avvocato Coppi annuncia il ricorso – ore 16:50

Dopo la sentenza del Tribunale federale arrivano le prime reazioni. Ad Andrea Agnelli è stato inflitto un anno di inibizione, mentre alla Juve un’ammenda di 300 mila euro. L’avvocato Franco Coppi, che cura gli interessi del presidente bianconero annuncia il ricorso. «Confidavamo nel proscioglimento totale del presidente. La sentenza ovviamente ci delude, anche se ha ridimensionato le accuse della Procura. Certamente presenteremo appello, ora parlerò della sentenza con il mio collega Chiappero e con il presidente Agnelli» ha dichiarato a LaPresse.

Arriva la sentenza del tribunale federale in merito al processo per bagarinaggio: un anno di inibizione per Andrea Agnelli. Le ultime notizie- ore 15:45

Due anni e mezzo di inibizione. Era questa la richiesta da parte del capo della Procura federale Pecoraro per il presidente della Juventus Andrea Agnelli. Il tribunale ha invece stabilito un anno di inibizione al presidente bianconero nell’ambito del processo per bagarinaggio e rapporti illeciti con la criminalità organizzata. La Juventus dovrà pagare inoltre 300 mila euro di multa.

Il collegio giudicante ha poi rigettato la richiesta avanzata dalla procura riguardo alle due partite da giocare a porte chiuse allo Stadium. Pecoraro aveva infatti chiesto 50 mila euro di ammenda per Agnelli, oltre ai due anni e mezzo di inibizione, e un’ammenda da 300 mila euro per la società bianconera. Solo in parte poi queste richieste sono state accolte dal Tribunale.

Questo è quanto si legge nel comunicato ufficiale. «Il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, rigettate le eccezioni preliminari, ha accolto parzialmente il deferimento proposto dal Procuratore Federale e, per l’effetto, in parziale ridefinizione delle richieste formulate ha disposto le seguenti sanzioni: Andrea Agnelli: anni 1 di inibizione e 20 mila euro di ammendaFrancesco Calvo: anni 1 di inibizione e 20 mila euro di ammenda; Stefano Merulla: anni 1 di inibizione e 20 mila euro di ammenda; Alessandro Nicola D’Angelo: anni 1 e mesi 3 (tre) di inibizione e 20 mila euro di ammenda; Juventus 300 mila euro di ammenda».

 

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