Caso biglietti, il 25 la sentenza: Agnelli rischia due anni e mezzo di inibizione

andrea agnelli
© foto www.imagephotoagency.it

Il procuratore federale Pecoraro non è andato di certo per il sottile ed ha richiesto 30 mesi di inibizione per il presidente della Juventus

Trenta mesi di inibizione per il presidente della Juventus Andrea Agnelli, squalifica dell’Allianz Stadium per due turni (con due gare che si giocheranno a porte chiuse e forse la terza senza la presenza dei tifosi in curva) e 300 mila euro di multa alla società. Come se non bastasse, nel processo di ieri, il procuratore Federale ha richiesto che l’inibizione al presidente bianconero fosse estesa anche in ambito Fifa e Uefa.

LA SENTENZA – Insomma, se tali verdetti venissero confermati nella sentenza definitiva prevista per il 25 settembre la posizione di Agnelli da presidente della Juventus non decadrebbe, ma sicuramente l’aria nell’ambiente juventino diventerebbe ancora più tesa di quanto già lo è ora. Il “caos biglietti”, infatti, è uno dei principali argomenti a tener banco in casa Juve: secondo l’accusa, la società bianconera avrebbe ceduto dei biglietti alla curva che, secondo la Procura Federale, servivano per atti di bagarinaggio e i cui introiti venivano riciclati per operazioni della ‘ndrangheta. La Juve ha ammesso di aver ceduto dei biglietti ad alcuni esponenti della curva ma dichiara di essere estranea alla faccenda con la ‘ndrangheta poiché i bianconeri hanno ceduto al ‘ricatto’ degli ultras per mantenere la pace allo Stadium, senza mai venire a conoscenza che alcuni di loro, presumibilmente, avessero legami con la mafia.

Condividi