Hanno Detto
Alajbegovic avvisa l’Italia: «Sappiamo che sono una buona squadra, ma dobbiamo vincere. Abbiamo anche un altro vantaggio. Ecco quale»

Alajbegovic ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ si è soffermato sulla sfida contro l’Italia lanciando un chiaro messaggio agli azzurri
Kerim Alajbegovic, il diciottenne decisivo nella vittoria della Bosnia contro il Galles con un assist e il rigore finale, si presenta su La Gazzetta dello Sport.
DZEKO – «Sono molto giovane, ho soltanto 18 anni, ma Edin è una leggenda veramente grande per noi. Siamo tutti orgogliosi di quello che fa qui, è anche una persona incredibile».
IL RIGORE E LA PAURA – «No, sono andato sul dischetto senza avere troppi pensieri per la testa, volevo soltanto metterlo in rete ero convinto di farlo e così è stato».
L’ITALIA – «Sappiamo che è una buona squadra, ma vinceremo. Dobbiamo vincere».
LA SICUREZZA «Giochiamo in casa, lo stadio sarà infuocato, sarà una partita “brutale”».
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LO STADIO DI ZENICA – «Sì, ma l’impianto è molto, molto rumoroso. Credo che sia uno dei più rumorosi d’Europa, per quanto riguarda le nazionali. E non ci sarà casino solo dentro l’impianto, ma anche fuori, nelle strade, ci sarà diciamo molta forza per noi».
I COMPAGNI “ITALIANI” – «Kolasinac, Edin, Muharemovic: i nostri “italiani” sono molto esperti, conoscono gli avversari, la squadra, questo ci darà sicuramente qualcosa in più».
LA FORZA DELLA BOSNIA – «La mentalità, il carattere: siamo un gruppo che non si arrende mai, ciascuno corre per gli altri. Pensate che giovedì sera in Galles metà della nostra squadra aveva i crampi, però abbiamo continuato a correre, senza smettere mai».
LE QUALITA’ DEL GRUPPO – «Le abbiamo dimostrate a Cardiff. Siamo felici di aver passato questo ostacolo. Abbiamo visto che anche in casa del Galles è stata una partita veramente difficile, ma siamo riusciti a rimetterla in parità, negli ultimi venti minuti prima dei tempi supplementari abbiamo fatto una pressione molto forte. Siamo uniti, sempre».