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Aldo Serena: «Juve, cambiare ruolo a Chiesa è un dovere» – ESCLUSIVA

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Aldo Serena in esclusiva a JuventusNews24.com: le dichiarazioni dell’ex attaccante bianconero

La redazione di JuventusNews24 ha contattato telefonicamente Aldo Serena. L’ex attaccante della Juventus racconta in esclusiva le sue impressioni sulla partita con il Chelsea, condividendo la previsione di Allegri sul possibile cambio di ruolo di Federico Chiesa.

Come la Juventus è riuscita a battere i campioni d’Europa e quanto c’è di Allegri in questo successo?
«Sotto il profilo strategico la partita è stata razionale e concreta, preparata sulla forza degli avversari e sulle caratteristiche del Chelsea. Allegri non voleva concedere profondità e spazi per limitare Havertz e Lukaku. L’imperativo era imbrigliare la verticalità. E poi ripartire con la forza e il temperamento di Chiesa. Ho apprezzato anche l’idea di utilizzare Bernardeschi per fare ragnatela in mezzo».

Chi dice che la Juve non piò giocare così in Italia ha ragione?
«La partita della Juve è stata prettamente difensiva, preparata con lucidità sugli avversari. Non affronti squadre così tutte le domeniche, sarà una Juve cangiante. Ma sapersi adattare non è un demerito».

Questa è la Juventus di Chiesa o di Dybala?
«L’eredità di Ronaldo è lì da prendere, banalmente se la prenderà chi farà più gol. Credo che portare Chiesa in una zona del campo più centrale sia doveroso. Ha caratteristiche di attacco della profondità e grande rapidità d’esecuzione»

Quindi ha ragione Allegri. Anche se certe sgroppate sulla fascia…
«È un attaccante così completo che non ha solo 40 metri di scatto. Nello stretto e nel dribbling dà il meglio di sé. Come seconda punta potrebbe essere l’ideale, anche se in quel ruolo c’è proprio Dybala. Allegri dovrà trovare la soluzione più giusta».

Quali sono le ambizioni di questa Juve?
«La vedo come una squadra in costruzione. Su indicazione della proprietà la squadra si è data un taglio nuovo, ci sono tanti giovani interessanti da far crescere e non parlo solo di Chiesa, Kulusevski e De Ligt. Ora Allegri sta cercando prima di tutto la compattezza, per poi costruirci qualcosa sopra».

Ha citato De Ligt: si può considerare all’altezza di Bonucci e Chiellini?
«Nella mente di tutti i tifosi della Juve e italiani Bonucci e Chiellini sono due icone. Ma ormai l’età è quella che è, il futuro non può essere loro. De Ligt ha strapotere fisico e tutte le qualità per diventare un pilastro della Juve nei prossimi anni. Deve raffinarsi rubando ancora qualche segreto ai due colleghi».

Cosa pensa della partita di ieri di Lukaku? È sparito tra Bonucci e De Ligt…
«Lukaku non si può discutere, è un attaccante di altissimo livello, non finalizza soltanto. Ieri sera è stato imbrigliato, ha avuto solo un’occasione in cui ha calciato calciato. Ma resta tra gli attaccanti più completi al mondo».

Chi vincerà lo scudetto quest’anno?
«Il Napoli ha secondo me le caratteristiche per giocarsela fino in fondo. Ma anche il Milan che ha un girone di Champions molto difficile che è iniziato male, anche se non meritavano lo zero in classifica. Dovesse il Milan uscire subito dalla Champions potrebbe puntare tutto sul campionato. Ripetersi per l’Inter senza Lukaku, Hakimi ed Eriksen penso sia difficile. E anche la Juventus è un po’ indietro: sta ricostruendo e l’inizio di stagione è stato deficitario».