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Allegri-Juve, ritorno? Così Max inciderebbe sulla rosa e sul mercato

Mauro Munno

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Allegri Juve, ritorno? Così Max inciderebbe sulla rosa e sul mercato. I possibili effetti di un suo bis sulla panchina bianconera

Massimiliano Allegri potrebbe tornare sulla panchina della Juventus. La suggestione nelle ultime settimane è divenuta indiscrezione giustificandone la contemplazione dello scenario. Uno scenario che in questo momento vedrebbe il tecnico livornese più propenso a mettersi in sella in estate, e non a stagione in corso. Lo stesso che dovrebbe ricalibrare gli equilibri con Pavel Nedved e Fabio Paratici, che due stagioni or sono spinsero per l’inizio di un nuovo corso. Ma dopo la cacciata di Sarri e il possibile naufragio del progetto Pirlo (atteso dall’importantissimo recupero col Napoli), il club bianconero potrebbe clamorosamente decidere di ripassare dal via. Allegri alla Juve significherebbe affidarsi ad un tecnico estremamente camaleontico: in grado di adattarsi perfettamente alle caratteristiche dei giocatori a disposizione nel tentativo di esaltarne le doti. Ecco perché un suo eventuale ritorno non stravolgerebbe necessariamente la rosa e le strategie di mercato (sempre in mano al club). Di certo però lo spessore e le inclinazioni del tecnico potrebbero alterare e indirizzare alcune variabili.

A cominciare dalle dinamiche dell’attacco della Juventus dove ancora una volta molto potrebbe ruotare intorno a Cristiano Ronaldo e a una maggiore gestione del 36enne portoghese. CR7 con Allegri ha vissuto la sua peggiore stagione a livello realizzativo in Serie A, in un’annata però di ambientamento al calcio italiano. L’attuale precarietà di Dybala resterebbe tale: Allegri nutre grande stima nei confronti del 10 argentino che tuttavia non è mai stato imprescindibile nella sua Juve. Occhio invece al possibile rilancio di Morata e Bentancur, giocatori che stanno attraversando un periodo profondamente negativo ma che hanno uno speciale feeling con l’ex allenatore bianconero che apprezza la versatilità dello spagnolo e le qualità da mezzala (e non da playmaker) dell’uruguaiano. Un occhio particolare poi al futuro del giovane Nicolò FagioliE’ un ragazzo del 2001 che conosce il calcio e i tempi di gioco. E’ un piacere vederlo giocare», disse Max in tempi non sospetti. Il centrocampista con Pirlo si è affacciato alla Prima Squadra di cui potrebbe presto diventare presenza fissa. E il mercato? Nessun nome specifico nella lista ma non è un mistero che Allegri sarebbe entusiasta di allenare di nuovo Paul Pogba. I due a Torino instaurarono un legame speciale e la presenza di Max potrebbe essere ulteriore incentivo per il “Pogback”, che continuerebbe comunque a incontrare tutte le già note difficoltà economiche. Non sarebbe inoltre da escludere un reintegro di De Sciglio e Rugani, attualmente in prestito al Lione e al Cagliari. Entrambi dovrebbero essere riscattatati dai rispettivi club ma una telefonata di Max potrebbe bastare a far cambiare ad entrambi idea. A proposito di ritorni al passato.

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