Analisi tattica Juve-Crotone: Chiesa fa la differenza a destra

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© foto Chiesa

Analisi tattica Juve Crotone: la partita dello Stadium analizzata nei dettagli. Le mosse di Andrea Pirlo e Giovanni Stroppa

All’Allianz Stadium si affrontano la Juve e il Crotone. Il match e le mosse dei due allenatori analizzate e studiate nei minimi dettagli.

Un brutto approccio

Nonostante un secondo tempo gestito tranquillamente e una gara chiusa bene, la prima mezz’ora non è stata certo positiva per la Juve. Tant’è che, ai microfoni di Sky, Pirlo si è concentrato sulla poca serenità della squadra, che ha approcciato male il match e sbagliato davvero molto tecnicamente. I calabresi hanno generato diverse situazioni interessanti, andando anche vicini al gol con Reca (Danilo un po’ in difficoltà nel contenerlo).

Contro un Crotone tutt’altro che solido e irreprensibile, la Juventus era un po’ troppo frenetica nel giro palla, non riusciva a sfruttare ottimamente delle lacune avversarie. Ronaldo e Ramsey in particolare hanno sbagliato molto in avvio, perdendo tanti palloni: il gallese ha poi sofferto anche molto senza palla, con Messias che lo ha messo diverse volte in difficoltà.

In fase di possesso, quello dei bianconeri era un centrocampo a 3 simile a quello che avevamo visto a dicembre: Bentancur vertice basso con McKennie e Ramsey come mezzali. Rispetto al solito, l’americano giocava leggermente più bloccato, mentre il gallese si buttava più spesso in avanti. Alla fine, l’ex Schalke ha trovato la rete del 3-0, ma è stata una partita in cui – più che per gli inserimenti offensivi – ha inciso per i palloni recuperati in mezzo al campo, dove ha avviato diverse ripartenze.

Chiesa è devastante a destra

Nonostante un brutto avvio, con il passare dei minuti la Juve ha trovato sempre  più facilmente varchi, soprattutto sulle corsie esterne. In assoluto, la prestazione più incoraggiante è forse quella di Chiesa: anche nei momenti più opachi dei bianconeri, l’ex Fiorentina è stato una costante spina nel fianco. Per una Juve a volte a corto di idee, bastava allargare il gioco a destra per creare azioni pericolose.

Che fosse attaccando la profondità o puntando il terzino rivale, Chiesa ha dato tanta imprevedibilità a destra, riuscendo diverse volte a creare superiorità numerica. L’esterno italiano ha confezionato ben 4 passaggi chiave e azzeccato ben 4 dribbling (record del match). Solo l’imprecisione di Ronaldo sottoporta gli ha impedito di chiudere il match con degli assist.

E’ positivo che Chiesa rimanga sempre sul pezzo, rimanendo in partita anche nelle prestazioni negative della propria squadra. L’ex Fiorentina è un continuo generatore di situazioni, dà dinamismo a una squadra che spesso è poco intensa. Riesce sempre a creare qualche pericolo.

Ronaldo dilaga

Dopo il primo gol di Ronaldo, che ha effettuato un movimento strepitoso, la partita è cambiata. Il Crotone si è disunito ulteriormente, con la Juve che ha potuto costantemente attaccare in campo aperto: i calabresi hanno perso tanti palloni in mezzo al campo, concedendo tante transizioni pericolose ai rivali.

Molti giocatori della Juve sono cresciuti. Alex Sandro ha spinto con più intraprendenza e convinzione nei secondi 45′, mentre Kulusevski ha fatto diverse buone giocate su tutto il fronte offensivo (si è anche procurato tanti falli). Anche Ramsey è migliorato, con parecchi inserimenti che hanno generato situazioni pericolose.

Insomma, il primo gol di Ronaldo ha dato tanta sicurezza alla Juve, che ha gestito con più tranquillità. Nonostante le molte assenze, i bianconeri hanno vinto senza grossi patemi. Contro il Verona, uno degli avversari più ostici e insidiosi della Serie A, servirà però un altro approccio.

 

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