Analisi tattica Juve Udinese: Higuain nello stretto fa la differenza

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juve higuain
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La Juve scende in campo contro l’Udinese per la Coppa Italia. Ecco l’analisi tattica del match dell’Allianz Stadium

La Juve liquida l’Udinese con un netto 4-0. Protagonisti della gara Dybala e Higuain, che hanno offerto combinazioni di altissimo livello. Ecco l’analisi tattica del match.

Le combinazioni tra Dybala e Higuain

Squadre passive come l’Udinese di Gotti, tra l’altro in pieno turn over, favoriscono il calcio di Sarri. La Juve ha giocato costantemente in avanti, con pressing e contropressing che hanno indotto gli avversari a tanti disimpegni errati, consentendo di mantenere un baricentro altissimo. Contro il passivo 532 dei friulani, pur partendo da una posizione larga (evidente il 433 dei bianconeri), gli attaccanti hanno finito per stringersi molto, combinando vicinissimi tra di loro. Dybala e Higuain in particolare hanno fraseggiato in modo meraviglioso, come in occasione del primo gol: se con Allegri giocavano distanti (quella Juve attaccava soprattuto tramite cross), Sarri vuole invece giocatori vicini tra di loro, con costanti combinazioni di prima. E’ un calcio che ricerca l’associatività vista questa sera. Il Pipita, nello stretto, conferma di essere ancora un giocatore dalla classe sublime.

L’intensità di Bentancur

Rodrigo Bentancur ha giocato come vertice basso. Il fiacco pressing dell’Udinese ha impedito di vedere come se la cava in situazioni tattiche più difficili, quando ha tanti uomini attorno a sé. Tuttavia, senza palla ha dato segnali da non trascurare. D’altronde, se la Juve ha mantenuto un baricentro altissimo con una costante riaggressione, diversi meriti sono anche dell’uruguagio, che ha dimostrato grande intensità nei tentativi di ripartenza dell’Udinese. 5 tackle riusciti per lui, nessuno ne ha fatti di più. Inoltre, a tratti nel primo tempo si sono viste interessanti rotazioni con Rabiot: a volte il francese arretrava davanti alla difesa, con Bentancur che agiva da interno.

Bernardeschi esordisce da mezzala

Sarri lo aveva anticipato tante volte in conferenza stampa: contro l’Udinese, Bernardeschi ha esordito come mezzala destra. L’ex Fiorentina si è procurato il gol del 2-0 in un’azione che fotografa bene le sue qualità. Il pressing dell’Udinese va a vuoto, Danilo lo serve alle spalle della linea di pressione e Bernardeschi parte con tanto campo davanti a sé. D’altronde, il talento italiano ha capacità di strappo e conduzione che nessun’altra mezzala della Juve possiede. Nonostante sia stato nel vivo del gioco, ha comunque commesso qualche errore tecnico di troppo sullo stretto, e quando pressato non è parso irreprensibile nel controllo: aspetto che deve assolutamente risolvere se vuole giocare stabilmente come interno, visto che una palla persa in costruzione può rivelarsi sanguinosa.

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