Bernardeschi: «Bellissimo rapporto con Pirlo, si vede che è stato un campione»

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Federico Bernardeschi parla a tutto tondo dell’inizio di stagione tra Juventus e Nazionale. Ecco le parole del bianconero

Federico Bernardeschi parla a tutto tondo della prima parte di stagione. Le sue parole a JTV.

MARADONA«È un lutto per tutti quanti. Credo se ne sia andato il più forte di tutti i tempi. Diego era la figura che rappresentava il calcio. Questo ha fatto sì che tutti gli amanti di questo sport ne risentano. Se ne è andato un bel pezzo di storia di calcio e non solo. Tutti abbiamo visto i suoi video e i gol che ci ricordiamo di più sono quelli che gli hanno permesso di vincere il Mondiale. Quelli sono stati eccezionali, ma tutto il significato che gli stava dietro è molto importante. Saranno giorni tristi per tutti coloro che amavano la magia di Diego Armando Maradona».

VITTORIE CON CAGLIARI E FERENCVAROS«La continuità ci permette di trovare fiducia e tutti i meccanismi necessari per fare la grande stagione che sicuramente faremo. Queste due vittorie sono venute attraverso il bel gioco e qualche difficoltà. Ma è venuto fuori lo spirito della squadra, del mister e di tutti quanti. Sono state importanti perché abbiamo dato un segnale al campionato e ci siamo qualificato agli ottavi di Champions. Ora serve la continuità, soprattutto nel lavoro. Anche se in questo periodo si gioca ogni tre giorni. Abbiamo davanti delle partite molto importanti e vogliamo vincerle tutte».

PIRLO«Ho un bellissimo rapporto con lui fatto di sincerità e fiducia. Lui si è calato molto bene in questo ruolo perché è stato un campione, abituato a gestire gli spogliatoi anche quando giocava. Questa cosa lo ha facilitato molto, si vede nel rapporto con noi giocatori che è di gestione a 360 gradi. Ci parla molto e ci spiega molto le cose e per uno spogliatoio come il nostro è fondamentale».

OBIETTIVI – «Ogni stagione è una storia a sé. Ogni stagione va giocata e vissuta con sacrificio, umiltà, passione, determinazione. Queste sono le cose più importanti per aiutare la squadra e di conseguenza la società».

NAZIONALE«Io in Nazionale ho sempre fatto bene. La Nazionale è motivo d’orgoglio per un giocatore. È stato bravissimo Mancini col suo staff a creare una grande gruppo e una grande serenità. Lo stesso sta creando Pirlo alla Juventus con il suo staff insieme alla società. Sono un giocatore fortunato per questo».

CHIESA«Lo conosco da diversi anni. Abbiamo fatto un percorso simile ma diverso allo stesso tempo. Entrambi ora siamo alla Juve e quello che vogliamo fare e dare qualcosa in più alla Juve e alla Nazionale. Lui è un bravissimo ragazzo. Mi ha chiesto dei consigli, sto cercando di aiutarlo nell’inserimento ma lui è già dentro al gruppo che è composto da uomini strutturati. Siamo uomini veri che affrontiamo ogni cosa e discutiamo di ogni cosa. È la miglior soluzione per trarre vantaggi durante tutta la stagione».

BENEVENTO «Sarà una trasferta tostissima. Non è facile giocare là e non è facile giocare contro di loro. Sono una piccola ma hanno le idee ben chiare, lo hanno fatto vedere in questo inizio di campionato. Non dovremo sottovalutare la partita e andare in campo da Juventus. Quando si va in campo da Juve tutto viene più facile».

CAMPIONATO E SCUDETTO «È un campionato molto particolare, un po’ come gli ultimi mesi di quello scorso. Ci sono dei ritmi frenetici, si gioca ogni due giorni. Chi ha le competizioni europee non si ferma mai e viaggia continuamente. Si accumulano stanchezza e stress fisico e mentale. È un campionato molto particolare che va gestito in maniera particolare. Vanno curati di più i dettagli rispetto al solito. In questo periodo ogni cosa va curata per fare la differenza. Ci sono tantissime squadre forti ma lo scudetto lo abbiamo ancora sul petto noi. Lotteremo e lavoreremo per avercelo anche il prossimo anno».

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