Boga e Chibozo: la Juve provina i nuovi «talentuosi» per Sarri

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Boga e Chibozo: la Juve provina i nuovi «talentuosi» per Sarri. Tecnici e abili nell’uno contro uno, sono i preferiti dal tecnico bianconero

«I giocatori che ci possono cambiare la storia sono quelli offensivi. Quando entri negli ultimi trenta metri di campo ci sono giocatori capaci di fare la differenza e altri che non lo sono. Bisogna partire dai “talentuosi” e vedere cosa costruire intorno a loro». Era il 20 giugno 2019 quando Maurizio Sarri, al suo primo giorno di Juventus, provava a spiegare – soltanto immaginandola – la sua nuova creatura ai giornalisti presenti all’Allianz Stadium. Una predilezione, quella del tecnico per gli interpreti offensivi di qualità incidente, che lo spinse nell’occasione ad esaltare le doti dei vari Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala, Douglas Costa, «un potenziale top player ancora inesploso».

Dopo 11 mesi da allora, se si pensa alla Juve di Sarri come ad una squadra ancora in piena evoluzione e perfezionabile in funzione delle aspirazioni del proprio allenatore, ecco che meglio si possono comprendere le ultime notizie di mercato che accostano ai bianconeri un profilo come quello di Jeremie Boga. Il classe ’97 è appena diventato un calciatore tutto del Sassuolo: rimosso il diritto di recompra da parte del Chelsea, da cui proveniva. Scattante, tecnico, abile nell’uno contro uno. 8 reti e 4 assist all’attivo nelle 24 presenze collezionate in Serie A con De Zerbi che ha reso l’ivoriano un fattore determinante per il suo collettivo. Facile immaginare che un esterno offensivo con queste caratteristiche, assimilabili a quelle di Douglas Costa, possa incontrare il pieno gradimento dell’allenatore bianconero.

Proprio quest’ultimo, negli ultimi giorni di allenamento alla Continassa, sta avendo modo di testare un altro giovanissimo profilo con peculiarità e ruolo affini. Trattasi di Ange Josué Chibozo, freccia della della Juventus Under 17 (15 gol e 5 assist stagionali) dalle qualità tecniche e fisiche decisamente fuori dall’ordinario. Un 2003 che già quest’anno ha fatto il suo esordio com la Primavera bianconera e che in queste settimane è stato precocemente aggregato alla prima squadra, a lavoro al JTC. Un enfant prodige che evidentemente, per Sarri, diventerà uno di quelli capaci di cambiare la storia, uno di quelli «talentuosi».

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