Hanno Detto
Brambati senza filtri: «Dirigenza Juve due livelli sotto Spalletti. Serviva una punta centrale, Boga e Holm non erano il piatto principale»

Brambati parla così della situazione in casa Juve: elogi al tecnico ma bocciatura netta per la dirigenza e il mercato condotto da Comolli
Le frequenze di TMW Radio, durante la trasmissione pomeridiana Maracanà, diventano teatro di un’analisi senza filtri sulle attuali dinamiche di potere in casa bianconera. A prendere la parola è Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore, che interviene con decisione sulle voci che descrivono un presunto asse strategico tra la proprietà e l’allenatore, potenzialmente critico verso l’operato dell’amministratore delegato Damien Comolli. Brambati conferma l’esistenza di un legame solidissimo e privilegiato tra John Elkann e Luciano Spalletti, sottolineando come il tecnico toscano goda della totale fiducia dei vertici aziendali, apprezzato sia come professionista di campo che come uomo di valori.
QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO
Tuttavia, il cuore dell’intervento è una critica severa rivolta all’assetto manageriale. Secondo l’opinionista, esiste un preoccupante divario di competenze tra la guida tecnica e chi siede nella stanza dei bottoni. Spalletti viene dipinto come un fuoriclasse costretto a guidare una vettura incompleta, supportato da una dirigenza ritenuta ancora acerba e “due livelli sotto” rispetto allo standing dell’allenatore. L’affondo finale riguarda la gestione del mercato invernale: l’accusa alla Juve è quella di non aver colmato la lacuna del centravanti nonostante il largo preavviso, rendendo gli acquisti di Boga e Holm dei semplici “contorni” di un piatto principale rimasto vuoto.
RAPPORTO CON ELKANN – «Io so che Luciano ha un buon rapporto con Elkann e che è molto ben voluto da Elkann, come professionista e uomo. E questo è un buon viatico».
CRITICA ALLA DIRIGENZA – «Però dico la verità, come idea ho che Spalletti è di un livello, tutta la dirigenza di due livelli sotto, da Comolli a Ottolini, da Modesto a Chiellini, che ancora manca di esperienza. E’ come se Spalletti guidi una macchina che ha magari la scocca ma non il motore. Una società come la Juve che arriva dopo due mesi che sa che serve una punta centrale..non dovevi sbagliare. Holm e Boga non erano il piatto principale, ti sei presentato col piatto vuoto praticamente…».