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Brambilla: «Iling mi ha sorpreso. Adesso segnatevi questi nomi»

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Massimo Brambilla, allenatore della Juventus Next Gen, ha parlato dopo i primi mesi sulla panchina bianconera

Massimo Brambilla ha parlato a Tuttosport.

Ecco cosa ha detto il tecnico della Juventus Next Gen.

ARRIVO ALLA JUVE – «L’intenzione di intraprendere una nuova esperienza l’avevo maturata già da un po’, l’Atalanta ne era al corrente. Avevo ricevuto diverse proposte da prime squadre, ma quando hanno chiamato i bianconeri non ci ho pensato un solo attimo».

NEXT GEN – «Dopo cinque anni in Primavera, questa panchina rappresenta una tappa ideale:
un campionato giovanile non è paragonabile alla Serie C, passaggio strategico per iniziare a comprendere le dinamiche degli adulti. Vale per i ragazzi, ma anche per me».

SERIE B – «Sinceramente non mi pongo la domanda: l’obiettivo è disputare un buon campionato, ma la priorità resta quella di far crescere i singoli giocatori, pur in un contesto in cui i risultati e la classifica hanno un peso. Far capire a un giovane l’importanza della vittoria è uno dei passi nel percorso di crescita».

ESORDIO ALLO STADIUM – «Sarà una grande esperienza, per i giocatori dev’essere uno stimolo. Ma, al contempo, la partita andrà approcciata come tutte le altre, con serenità e senza eccessive pressioni».

RAPPORTO CON ALLEGRI – «In estate mi ha subito detto di non aver alcun vincolo in proposito, abbiamo facoltà di disegnare la squadra sulla base degli elementi a disposizione. Ogni tanto lo staff della prima squadra ci chiede un parere, ma in realtà seguono tutte le gare e conoscono alla perfezione ogni giocatore. Noi abbiamo solo il compito di mettere i ragazzi nelle condizioni migliori per cogliere le occasioni».

RAPPORTO CON MONTERO – «Sì, seguiamo dal vivo tutte le partite casalinghe della Primavera e le trasferte in televisione. Non abbiamo ancora avuto la necessità di attingere da loro, ma all’occorrenza siamo preparati».

ESORDI IN PRIMA SQUADRA – «Gli esordi in prima squadra fanno sempre la felicità di tutto l’ambiente, ma il mio unico aiuto consiste nel far tenere i piedi per terra ai ragazzi coinvolti. Se arrivano fino a lì è perché hanno qualità, devono ringraziare solo loro stessi. Noi cerchiamo di accompagnarli, facendo attenzione soprattutto all’aspetto mentale».

ILING-JUNIOR – «Samuel lo scorso anno era in Primavera, ma anche nelle prime gare di questa stagione non ha patito il salto tra i professionisti. Ha qualità e fisico, ma soprattutto è già arrivato a livello di testa. Che poi potesse fin da subito incidere così, secondo me, non se lo aspettava nessuno. Ma questo dimostra che ci abbiamo visto giusto e, soprattutto, che ci aveva visto lungo la Juventus quando l’aveva preso».

SOULE’ – «La decisione è stata presa da Allegri al fine di concedergli minuti e noi siamo stati ben contenti di accoglierlo: è cresciuto questo gruppo, quindi non ha avuto bisogno di inserirsi. Le sue qualità tecniche sono evidenti, ma parlando con lui è emersa anche tutta l’umiltà del ragazzo».

CHI SARA’ IL PROSSIMO – «Tanti hanno il potenziale per compiere il salto, ma bisogna procedere un passo alla volta: anche quelli più avanti nel percorso ora hanno bisogno di fare
bene innazitutto in Serie C».










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