Buffon: «Ossessione Champions? No, ma alla Juve era diverso…»

© foto www.imagephotoagency.it

L’ex capitano della Juventus riprende oggi il proprio inseguimento alla Champions, per la prima stagione con la maglia del PSG. L’intervista di Gigi Buffon

Intervistato da La Stampa, Gigi Buffon si è raccontato in vista degli ottavi di Champions. Ecco alcuni passaggi delle sue dichiarazioni.

CHAMPIONS – «Un giorno a carriera finita, vi racconterò davvero il mio rapporto con questo torneo. Di sicuro non è mai stata un’ossessione, ma una grande fortuna: quella di poter giocare a un livello che non ha eguali. Certo, alla Juve le pressioni erano diverse, il tam tam cominciava a settembre e questa aspettativa non ti mollava per tutta la stagione. Al Psg è un obiettivo molto importante ma qui società e tifosi riescono a viverla diversamente».

POGBA – «Non ho mai creduto ai calciatori che remano contro l’allenatore. È più una questione di empatia, l’ho provato anche io in carriera. Paul ora è consacrato, era un ragazzo adesso è un “ometto” con personalità ben spiccata. È il punto di riferimento del Manchester».

VEDERE LA JUVE – «Mi sento un vecchio amico. Io sono affezionato alla Juve, ci vorremo bene per sempre. Anche il fatto di essersi separati non ha provocato polemiche, c’è grande rispetto e stima. Ho visto il secondo tempo della partita di coppa Italia con l’Atalanta, ecco avrei voluto essere lì per riuscire a dare una mano in qualche modo ai miei ex compagni».

RONALDO – «Ha dato linfa nuova a tutto l’ambiente. Il pres è stato bravo a capire come ci fosse bisogno di una scintilla per riaccendere l’entusiasmo».

ATLETICO-JUVE – «Se c’è una squadra dura da battere è proprio l’Atletico, ma questa Juve non deve avere paura di niente e di nessuno».