Calzona: «Vedere Sarri alla Juve fa effetto ma il calcio è questo»

© foto www.imagephotoagency.it

Calzona: «Vedere Sarri alla Juve fa effetto ma il calcio è questo». Lo storico vice dell’attuale tecnico bianconero parla di Napoli-Juve

Francesco Calzona, storico vice di Maurizio Sarri, ha parlato in vista di Juve-Napoli, focalizzandosi sull’attuale tecnico bianconero ai microfoni di GianlcuaDiMarzio.com.

LA SCELTA – «È un professionista, va dove viene contattato e decide se accettare o no una nuova situazione. Per cui ritengo che faccia parte del mondo del calcio cercare di migliorarsi ogni qualvolta ti capiti l’opportunità. Sicuramente, vederlo sulla panchina della Juventus, nemico dichiarato del Napoli, fa un certo effetto, ma il calcio è questo».

LA VITTORIA A TORINO – «Ricordo festeggiamenti fuori dal comune in quell’occasione, fu un’impresa straordinaria dopo una grande prestazione. Il magazziniere Tommaso faceva partire i cori, seguito poi da tutti i calciatori. Fu la partita più bella. Sarri, come al solito, non si sbilanciò molto. Dopo un’ora eravamo già lì a pensare alla partita successiva. Il nostro obiettivo non era la vittoria di tappa, ma quello di arrivare a un qualcosa di storico come lo scudetto».

IL GOL DI ZAZA – «È stato il momento più doloroso dei nostri tre anni a Napoli, prendemmo quel gol nel finale nonostante non meritassimo di perdere. La partita l’avevamo controllata senza alcun problema, fu una doccia fredda e una delusione cocente. Addirittura alla fine pensavamo di poterla vincere, sarebbe stato importantissimo perché avremmo distanziato la Juventus di qualche punto».

LA RIVALITA’«C’è sempre stata una partita nella partita, da giocare prima del fischio d’inizio dell’arbitro. La settimana non si svolge mai regolarmente, senti la pressione dell’ambiente e percepisci che c’è un’attesa incredibile. Sportivamente la Juventus è il nemico dichiarato dei napoletani, ogni volta prima della partita si sentiva proprio nell’aria la tensione che saliva. E poi negli spogliatoi c’era sempre un silenzio particolare prima di questa sfida, quel silenzio di concentrazione. Sembrava tutto surreale, si viveva l’attesa in un silenzio tombale da parte di tutti».

HIGUAIN – «Gonzalo ci ha regalato la grande soddisfazione di battere la Juve nella prima sfida al San Paolo, fu bellissimo assaporare quella gioia. Quando è passato in bianconero, poi, ci ha dato qualche dispiacere perché ci ha sempre fatto gol. Quando siamo arrivati non avevamo un curriculum di prim’ordine e qualche calciatore aveva delle titubanze sul nostro lavoro. Ma ci abbiamo messo 2 o 3 giorni a convincerli e abbiamo trovato grande disponibilità. È normale ci potesse essere qualche dubbio su un allenatore che veniva dalla provincia, ma Gonzalo poi è stato intelligente nel capire che quel tipo di lavoro lo avrebbe esaltato. Sarri ha conquistato Higuain sul campo, ma anche fuori tra i due c’è una chimica particolare».