Hanno Detto
Capello sentenzia sulla Juve: «Sarà una partita già decisiva per la Signora. Perdere a Roma vorrebbe dire questo»

Fabio Capello ha parlato della Juventus, indicando il match in programma domenica contro la Roma già decisivo per i bianconeri
La corsa alla Champions League 2026/27 entra nel vivo. Fabio Capello, dall’alto della sua esperienza, analizza le crepe e le potenzialità delle pretendenti in un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport.
LA QUOTA CHAMPIONS A 74 PUNTI «Penso che alla fine ne basteranno meno. Anche perché, con tanti scontri diretti, tutte lasceranno per forza qualcosa. La sconfitta con il Parma ci ha detto che il sogno scudetto era un’utopia, adesso il Milan deve stare attento a chi sta dietro. Vero, però spesso si distrae contro le piccole. Io credo che il Milan abbia speso comunque tanto a livello mentale per cercare di restare attaccato all’Inter e ora c’è il pericolo di subire il contraccolpo nella testa. In più, ha due difetti evidenti: mancano un difensore di grande livello e un centravanti da schierare titolare, visto che Allegri usa Füllkrug solo a partita in corso».
LEAO «Per me semplicemente non è un centravanti. Lasciamo stare il numero dei gol, ma il portoghese non riesce a essere un punto di riferimento per i compagni, ormai possiamo dirlo con cognizione di causa. Non credo sia un problema di calendario. Il campionato del Milan ci ha raccontato fin qui una squadra che fatica di più con le piccole che con le grandi. Un andamento imprevedibile, quasi pazzarello».
ROMA-JUVENTUS «Sarà una partita già decisiva per la Signora, meno per i giallorossi. Sembrava che Spalletti fosse sulla giusta via, ma il secondo tempo di Istanbul contro il Galatasaray e la brutta sconfitta con il Como di settimana scorsa hanno fatto ripiombare i bianconeri nelle difficoltà. Perdere a Roma vorrebbe dire scivolare probabilmente a -7 dalla zona Champions, se il Napoli vincesse a Verona. La situazione si farebbe molto complicata».
GASPERINI E L’EUROPA LEAGUE «Da una parte è una nota di merito e un’opportunità, perché Gasperini può lottare sul serio per vincere il trofeo. Impresa che ha già fatto con l’Atalanta. Dall’altra, essere l’unica con il doppio impegno settimanale può essere un piccolo fardello nella corsa al quarto posto, è innegabile. Dovrà essere bravo il Gasp a dosare uomini ed energie, anche se la sua Roma mi pare in grande crescita».
GLI INFORTUNI DI CONTE «Conte continua a pagare i troppi infortuni. Nelle ultime partite, per esempio, l’assenza di McTominay si è sentita tutta, soprattutto in area avversaria: lo scozzese non è solo uno che segna, ma la sua presenza è fondamentale per liberare i compagni. Sa, è diverso se su di un cross ho da marcare McTominay o se posso concentrarmi solamente su Hojlund… Perché abbiamo dovuto aspettare gli infortuni per vedere all’opera un ragazzo italiano come Vergara? Comunque il Napoli non può che migliorare man mano che Conte recupererà pedine importanti. O almeno, così mi aspetto».
COMO E ATALANTA «Direi di sì, entrambe stanno facendo bene e devono quantomeno credere alla rimonta. Contro Milan e Juve mi ha stupito Fabregas, che ha cambiato pelle al suo Como, adattandolo ai punti deboli dell’avversario di turno, a costo di rinunciare a certi principi di gioco. Significa che Cesc non legge un libro solo, ma ha una bella libreria da cui prendere spunto. L’Atalanta? Il cambio di passo si vede tutto e non solo nei risultati. Rispetto al passato, la Dea gioca un po’ più col fisico, ma secondo me per acciuffare un posto per la prossima Champions saranno essenziali i recuperi di De Ketelaere e Raspadori, gli uomini di qualità».

QUOTE ROMA JUVE – Ultima chiamata per i bianconeri, in lotta insieme ai giallorossi per un posto Champions.
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