Hanno Detto
Caressa durissimo: «Non funziona più nulla! La conferenza di Gravina è stata surreale. Futuro? Si va verso questo scenario»

Caressa ha commentato l’ennesima delusione della Nazionale analizzando il sistema del calcio italiano, ormai in crisi da tempo
Il noto giornalista e telecronista, Fabio Caressa, sul proprio canale Youtube ha analizzato la crisi del calcio italiano. Nel mirino anche il presidente federale Gabriele Gravina, le sue mancate dimissioni e il sistema che si basa sull’acquisto di calciatori stranieri. Queste le sue parole.
SULLA CONFERENZA DI GRAVINA – «È stata surreale, da multiverso. Sono contento che Gennaro Gattuso non sia stato usato come capro espiatorio: è tra i meno colpevoli. Quando è stato scelto, si sapeva che tipo di allenatore fosse. Sentire che altri sport sarebbero dilettantistici è assurdo. Il leader deve assumersi le responsabilità: se le riforme non si fanno, significa che qualcosa è fallito»
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SU BUFFON E GATTUSO – «Credo che nella testa di Gattuso e Gianluigi Buffon l’idea delle dimissioni sia venuta subito. Probabilmente Gravina ha chiesto loro di resistere fino a giugno, altrimenti sarebbe stato costretto a lasciare anche lui»
SULLE MANCATE DIMISSIONI DI GRAVINA – «Dire che deciderà il Consiglio Federale dà l’impressione che il calcio sia una proprietà privata. Ma il calcio appartiene a chi lo segue»
SUL SISTEMA ITALIANO – «Non funziona più nulla: economia, settori giovanili, mercato. Arrivano tanti stranieri inutili: possibile che nelle serie minori non ci siano alternative migliori?»
SUI POSSIBILI SCENARI – «Gravina non resterà. Si va verso un commissario o nuove elezioni, magari con figure come Giovanni Malagò. Serve uno ‘Stato generale’ del calcio: o si cambia subito o crolla tutto»