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Causio: «Chiesa punta? Ha ragione Allegri. Su Locatelli dico una cosa»

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Franco Causio, ex giocatore della Juve, ha rilasciato un’intervista nel giorno del derby contro il Torino. Le parole

Intervistato da Tuttosport, Franco Causio ha parlato così di Torino Juve.

CHE DERBY SI ASPETTA«Difficile dirlo, in questo senso il derby resta una partita a sé. Poi non so che formazioni metteranno in campo, nella Juve per esempio ci sono diversi infortunati. I bianconeri dopo un inizio difficile si stanno riprendendo, ma anche il Torino sta facendo abbastanza bene».

JUVE IN RISALITA«Ho visto la Juve dal vivo a Udine alla prima giornata e poi mercoledì sera contro il Chelsea. Per 45 minuti – un’ora tiene bene, poi cala, ma mercoledì aveva anche tanti giocatori infortunati. Sicuramente la vittoria contro Chelsea può dare una spinta importante a livello mentale nel processo di risalita».

CHIESA – «Brilla sempre. È uno dei pochi che non si risparmia mai. Anzi, dovrebbe proprio risparmiare qualche energia in più per arrivare più fresco negli ultimi 30 metri. Ha tutto. Deve soltanto disciplinarsi un po’, sono perfettamente d’accordo con Allegri e credo che ci riuscirà, perché Massimiliano è un maestro in questo. E Chiesa stesso con il tempo e l’esperienza imparerà a gestire le energie al meglio».

CHIESA ATTACCANTE – «Sì, lo vedo sicuramente come seconda punta: ha uno scatto e un dribbling che quando parte non lo prendi più e va al tiro. Tanti mi hanno chiesto se mi assomiglia, ma con me non c’entra niente. Io giocavo sul centrodestra, andavo sul fondo per crossare, il mio era un gioco diverso. Lui rispetto a me ha più potenza, scatto e tiro. Do ragione ad Allegri, vedo per Chiesa un futuro da seconda punta».

LOCATELLI STA RISPETTANDO LE ATTESE«Sì, direi proprio di sì. Intanto Locatelli nel frattempo ha vinto l’Europeo e campione d’Europa non lo diventi per caso. È un giocatore che potrebbe fare anche la mezzala in un centrocampo a tre, con Arthur in mezzo quando il brasiliano rientrerà. E può giocare a due con Bentancur oppure con Rabiot. Opzioni ce ne sono, ma come ho detto prima Allegri deve trovare l’identità del reparto».