Calciomercato Juve
Chiesa Juventus, l’idea di Spalletti è chiarissima: ecco quale ruolo avrebbe l’esterno in caso di arrivo a Torino. Cosa filtra dalla Continassa

Chiesa Juventus, l’idea di mister Spalletti sul ruolo del figlio d’arte è chiarissima. Vediamo insieme che cosa filtra dalla Continassa in queste ore
La Juventus definisce le sue priorità tecniche e lo fa attraverso le parole inequivocabili della sua guida tecnica, tracciando una linea netta per il futuro immediato. Luciano Spalletti è stato infatti chiarissimo in conferenza stampa, delineando una strategia che mette al centro il talento già presente in rosa piuttosto che i ritorni nostalgici. Il mister ha detto esplicitamente che intende tutelare Yildiz, confermando una chiave di lettura che l’esperto di mercato Alfredo Pedullà aveva già raccontato con un retroscena lo scorso 6 gennaio. La crescita del giovane numero 10 è considerata centrale nel progetto tecnico e la società non vuole creare dualismi tattici che possano frenarne l’esplosione definitiva in questa seconda parte di stagione.
Analizzando nello specifico l’ipotesi del ritorno di Federico Chiesa, emerge una realtà interna molto complessa. Avevamo parlato di necessaria unità di intenti per l’operazione, ma secondo le ultime indiscrezioni, all’interno del club mai c’è stato un plebiscito sul figlio d’arte ora in Inghilterra. In fondo, una separazione definitiva conviene a molti: al Liverpool che vuole fare cassa subito, e allo stesso giocatore che lascerebbe la sua attuale dimora in Premier per evitare di non giocare con una certa continuità, esattamente come sta accadendo ad Anfield. Tuttavia, la Juve non è persuasa di intasare gli spazi di Yildiz riportando a Torino un profilo così ingombrante, nonostante le necessità del ragazzo.
Spalletti ha fatto chiarezza sulle gerarchie, ma questo non significa immobilismo assoluto. Può darsi infatti che un esterno offensivo arrivi comunque: una proposta è stata fatta per Daniel Maldini. Il fantasista, attualmente in forza all’Atalanta, rappresenta un’alternativa concreta che non andrebbe a pestare i piedi al talento turco con la stessa invadenza dell’ex fiorentino. La dirigenza valuta le opzioni con freddezza, mantenendo però ferma la barra sulla valorizzazione del patrimonio tecnico attuale senza farsi trascinare dall’emotività.