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Conceicao, retroscena post Roma Juve: il gesto del fratello Rodrigo e di papà Sergio. Cosa han fatto dopo la sua prodezza all’Olimpico

Conceicao, cosa hanno fatto suo fratello Rodrigo e suo papà Sergio dopo la sua prodezza all’Olimpico in Roma Juve
Andare a 100 all’ora nel cuore della notte romana, unendo istinto, velocità e perfezione tecnica. Francisco “Chico” Conceição ci è riuscito, tirando fuori dal cilindro una perla assoluta che ha rianimato la Juventus all’Olimpico. Un sinistro letale sotto l’incrocio che non ha lasciato scampo a Svilar e ha fatto rapidamente il giro del mondo. La Gazzetta dello Sport oggi gli ha dedicato un approfondimento.
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Il siparietto familiare
Rientrato negli spogliatoi, il talento portoghese è stato accolto da un messaggio speciale. Sul cellulare lo aspettava il video della sua prodezza inviato dal fratello Rodrigo, con il commento audio entusiasta di papà Sérgio e della mamma. «Ti sei ispirato a me? Te lo dicevo che dovevi tirare!», ha scherzato Rodrigo, che curiosamente, solo poche ore prima, aveva festeggiato la sua prima rete in Portogallo con la maglia del Tondela. Una vera e propria dinastia del pallone.
Il “futebol de rua” al servizio di Spalletti
Cresciuto nei vicoli portoghesi con la filosofia del futebol de rua (il calcio di strada), Conceição abbina la libertà assoluta e irriverente del dribbling a un grande spirito di sacrificio.
• Le statistiche: È attualmente nella top 5 dei migliori dribblatori della stagione.
• Le critiche: Rigetta con forza le accuse di simulazione: «Non sono un simulatore. Corro veloce, si può perdere l’equilibrio».
• La tattica: Mister Luciano Spalletti gli ha affidato le chiavi della fascia destra, invitandolo a osare per creare costantemente la superiorità numerica, alimentato anche dall’ottima intesa (e sana concorrenza) con Zhegrova.
Un’evoluzione inarrestabile
Il mantra di “Chico” è chiaro e ambizioso: «Lavoro per diventare uno dei migliori, per far divertire i tifosi e per segnare di più». Una mentalità feroce che lo aveva già visto brillare sotto la precedente gestione di Thiago Motta (memorabile il suo slalom contro il Lipsia in Champions) e in Nazionale (rete pazzesca alla Germania nella semifinale di Nations League). Oggi i compagni lo candidano apertamente al Premio Puskás. E il giorno dopo la folle notte di Roma? Nessuna pausa: subito ad allenarsi alla Continassa, pronto a sfrecciare di nuovo a 100 all’ora.