Conferenza stampa Allegri: «Atletico? Saranno venti giorni di adrenalina» – VIDEO

Conferenza stampa Allegri: il tecnico bianconero risponde alle domande dei giornalisti prima del match contro il Bologna

Dopo la dura sconfitta in Champions League di mercoledì contro l’Atletico Madrid di Diego Simeone, la Juventus ha l’obbligo di proiettarsi sul campionato per riprendere l’abitudine alla vittoria e, di conseguenza, la marcia in campionato.

L’allenatore bianconero Massimiliano Allegri incontra i giornalisti nella classica conferenza stampa della viglia in vista dell’incontro in programma allo stadio Dall’Ara contro il Bologna di Siniša Mihajlović.

«Innanzitutto faccio le condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di donna Marella».

POST ATLETICO – «Abbiamo 20 giorni pre preparare il ritorno con l’Atletico con grande entusiasmo, adrenalina al massimo: sarà sicuramente una grande serata. Dobbiamo arrivare lì in grande condizione e per farlo sono necessarie queste 3 partite di campionato. Il Bologna è in crescita dopo il cambio allenatore, noi dobbiamo arrivare in queste condizioni di punti allo scontro diretto di Napoli. Il 12 marzo non sarà facile perché l’Atletico Madrid è una grande squadra. Ha vinto tanto tanto negli ultimi 9 anni. Noi dovremo fare di tutto per ribaltarla».

ANCORA SULLA CHAMPIONS – «Se giocassimo mercoledì saremmo sicuramente eliminati. Abbiamo bisogno di questi 20 giorni per arrivare al massimo delle condizioni al ritorno. Mi piacciono queste cose complicate, magari con lo 0-0 sarebbe stata più incasinata. Almeno così ci giocheremo tutto. La squadra non sta facendo una stagione bruttissima perché ha vinto già la Supercoppa. Dobbiamo fare una grande partita il 12 marzo: la squadra è responsabile e lo sa».

LE CONDIZIONI DEI GIOCATORI – «Pjanic non sta benissimo, lo dobbiamo valutare in queste ore. Anche Ronaldo va valutato. Domani gioca Perin, riposa Szczesny. Devo anche pensare se far riposare Chiellini. Fisicamente la squadra comunque sta bene. L’altro giorno il dispendio è stato perlopiù mentale».

CRISTIANO RONALDO – «Il ruolo di Cristiano è quello di miglior giocatore al mondo. A Madrid ha fatto una delle sue migliori partite a livello personale. Per domani bisogna valutare, forse giocano sia Dybala che Mandzukic che Ronaldo. Vediamo».

UN PASSO ALLA VOLTA – «Non dobbiamo fare calcoli. Pensiamo una partita alla volta: prima Bologna, poi Napoli, Udinese e poi l’Atletico. Son successe delle cose impronosticabili quest’anno: i problemi di Emre Can, Khedira, Douglas Costa e Cuadrado. Una cosa è certa: il 12 saremo pronti. E secondo me abbiamo buone possibilità di passare».

COME STA LA SQUADRA – «I giocatori sono sereni. Capitano queste partite, bisogna mettersi sotto per recuperare al ritorno e fare qualcosa di straordinario».

IL GESTO DI SIMEONE – «Non me ne ero neanche accorto. Ognuno si comporta per come è».

GIUDIZI IN QUESTI GIORNI – «Queste sono cose che mi divertono, mi stuzzicano. La stagione deve finire, siamo dentro la Champions e fino a questo momento alla Juve mi sono divertito, abbiamo vinto 8 titoli su 9 in Italia e mi sono divertito. Quando non mi diverto più è il momento che smetto. Io caratterialmente sono fatto così, non sarò mai uno che guarda partite ogni giorno. Ora bisogna stare zitti. Giustamente i tifosi e i giornali sono liberi di criticare e bisogna stare zitti e magari questo serve per ricaricare. Le aspettative poi quest’anno sono più alte e c’è un po’ di delusione e frustrazione».

DOUGLAS COSTA – «Douglas speriamo di recuperarlo per Napoli. Ha avuto tante situazioni negative quest’anno. Spero di averlo a disposizione prima possibile».

FALLIMENTO IN CASO DI USCITA DALL’EUROPA – «Per ora valutiamo cosa facciamo e possiamo fare. I conti li faremo a fine stagione. Lo scudetto non è facile da vincere. Stiamo facendo cose straordinarie: 66 punti son tantissimi. Vincere non è semplice».

CANCELO – «Cancelo domani gioca. Non so se terzino o più avanti ma gioca».

LA PARTITA E IL GESTO DI BONUCCI SUL GOL – «Non l’abbiamo rivista tutta. Bonucci sta facendo un ottimo campionato. Se dobbiamo cominciare a dare giudizi su tutti i gesti non finiamo più. Bisogna un attimo fare un passo indietro tutti e avere più rispetto ed educazione. Perché poi comportamenti che si fanno sul campo si ripercuotono sull’esterno. Normale che un bambino di otto anni vedendo certi gesti pensa siano normali. E non lo dico rivolto a Leo ma in generale».