Allegri: «Se Dybala sta bene è convocato, con il Cagliari sarà una battaglia»

Massimiliano Allegri
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Conferenza stampa Allegri: il tecnico livornese parla alla vigilia del match contro il Cagliari. Le dichiarazioni

Archiviata la pratica Empoli grazie a un gol di Moise Kean, la Juventus si prepara alla trasferta infrasettimanale di Cagliari. I bianconeri cercano altri tre punti per compiere un ulteriore passo verso uno scudetto che ormai sembra in tasca.

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida della Sardegna Arena. Di seguito le dichiarazioni rilasciate del tecnico bianconero

JUVE EMPOLI – «Voglio fare una premessa per avere rispetto reciproco da parte dell’allenatore e da parte vostra. Alla conferenza di Andreazzoli ho saputo che non si è presentato nessuno. Credo comunque che ci dovrebbe essere rispetto reciproco. Il lavoro di entrambi va rispettato».

SITUAZIONE INFORTUNATI – «Ronaldo sta lavorando e speriamo di averlo per la partita con l’Ajax. Sta lavorando bene, tutti i giorni e speriamo di recuperarlo. Douglas Costa è in buona condizione e dovrebbe essere a posto. Khedira ha lavorato con la squadra e vediamo se portarlo con il Milan. Per Cuadrado è imminente il rientro, mentre Dybala lo valuto oggi. Mandzukic ha la febbre e vediamo se portarlo a Cagliari. Perin ieri ha preso un colpo alla spalla e stamattina ha una visita. Non verrà a Cagliari mentre Spinazzola ha un problema al ginocchio e verranno fatti altri esami. Prima di 10/15 giorni non sarà disponibile. Anche Barzagli sarà a disposizione per il finale di stagione».

ATTENZIONE AL CAGLIARI – «Domani troveremo un Cagliari che in casa ha fatto 24 punti su 33, ha subito 13 gol ed è in buon momento di forma avendo battuto Inter e Fiorentina. È tanti anni che il Cagliari non batte la Juve in casa: dovremo fare una partita di battaglia e conquistare la vittoria. Con l’Empoli erano importanti i tre punti, per questo dovevamo vincere visto che il Napoli non ha nulla da perdere e può vincere 9 partite. Affrontiamo una squadra che in casa si trasforma, facendo tanti gol e prendendone pochi. Il campo è più piccolo, Pavoletti è molto bravo ed è uno stimolo per noi a fare una buona partita».

DIFESA A TRE – «Dipende per la difesa a tre da dove giocherà Cancelo. Abbiamo molti giocatori freschi, con i centrocampisti soprattutto in buone condizioni. Fisicamente e mentalmente stiamo bene, dobbiamo essere bravi a fare una buona partita».

INFORTUNIO DYBALA – «Se Dybala sta bene viene con noi e può giocare. Dipende oggi come sta, se ha problemi al polpaccio non va bene però. Lui ha saltato solo la partita di sabato».

INFORTUNIO RONALDO – «La gambe sta meglio. C’è un esame clinico e la sintomatologia del giocatore. Mancano otto giorni alla partita per valutare meglio le cose. È normale che bisogna essere attenti a tutti gli aspetti».

IL MOMENTO DI KEAN – «A Cagliari vedremo cosa darà Kean in campo. È giovane, sta bene e per lui sarà un bel test per la crescita del suo percorso. Kean è quello di oggi, quello di ieri: un ragazzo di 19 anni che ha qualità importanti che spero continui a fare gol. Ci saranno alti e bassi, così come li ha passati Bernardeschi ad esempio».

LA GESTIONE DI KEAN – «È una gestione semplice di un ragazzo di 19 anni. La carriera è lunga, ci saranno momenti in cui le cose andranno meno bene. In quei momenti lì deve rimanere sereno. Segna in Nazionale e con la Juventus, è normale poi che possa perdere la realtà che è ben diversa da quelli che dicono gli allenamenti. Deve venire tutti i giorni al campo, migliorarsi quotidianamente. È una sfida che ognuno di loro deve avere, altrimenti chi si accontenta si perde. Quanti casi ne sono successi nel calcio? Altrimenti tutti diventerebbero Messi o Ronaldo. La differenza la fa la testa perché, oltre al divertimento, bisogna giocare a calcio e lavorare. A perdersi si fa presto. Kean mi auguro che abbia la testa e chi lo gestisce lo aiuti a capire. Io dico sempre ‘Aiutati che Dio ti aiuta’. Al momento è migliorato sotto quell’aspetto lì, però bisogna vedere in futuro».

LANCIARE I GIOVANI – «Se non hai la forza di migliorarti ogni giorno non hai poi la forza di avere una grande carriera. La Juve ha la forza di tirare fuori ad ogni giocatore più di quello che ha dentro. Io mi diverto quando vedo i ragazzi che hanno qualità singole, perché dopo mi piace vederli migliorare. È un obiettivo che mi pongo con il mio staff: quando smetto di divertirmi, però, è il momento in cui devo smettere».

LA CONDIZIONE DI CANCELO – «Cancelo è un giocatore importante che deve crescere molto. Dipende anche lui dalla testa con cui fa le cose. Se uno si accontenta e dice che in una partita ha sbagliato 5 palloni e va bene lo stesso, non va bene per niente. Cancelo ha qualità straordinarie, però deve migliorare la scelta di passaggio, la fase difensiva. Se uno ha qualità, l’ultimo step è con quale intensità vuole migliorarsi. Avere l’ambizione di diventare il migliorare».

LA CONDIZIONE DELLA SQUADRA – «La squadra sta bene. L’abbiamo visto anche nelle precedenti partite. Giochi contro l’Empoli, arrivi dalle Nazionali, a livello di energie nervose siamo cresciuti nel secondo tempo. Allenarsi non abbiamo tempo perché abbiamo una partita ogni tre giorni. La settimana dopo l’Ajax avremo tempo per riposare».

EMRE CAN – «Emre Can è un giocatore fisico, attento che può giocare anche in difesa. Durante la partita può giocare anche dentro il campo, sotto quell’aspetto può migliorare molto ancora. Dopo il problema che ha avuto, ha un entusiasmo, una voglia nel trascinare i compagni. È un esempio importante per i più giovani».