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Conferenza stampa Andreazzoli post Juve Empoli: le parole dell’allenatore

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Conferenza stampa Andreazzoli post Juve Empoli: le parole del tecnico dopo la sfida valida per la 2ª giornata di Serie A

(inviato all’Allianz Stadium) – Aurelio Andreazzoli ha parlato in conferenza stampa dopo la partita tra Juve e Empoli. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

SALA VUOTA – «Mi ero impressionato a vedere la sala vuota, ho pensato: guarda come l’altra volta che abbiamo perso! Invece sono contento che ci siate».

EMOZIONE – «L’emozione è per una gara importante, per il risultato. Ma l’emozione principale è vedere i ragazzi contenti per aver fatto un buon lavoro per aver portato a casa il risultato. Accresciamo le nostre convinzioni e capiamo che si può fare contro tutti. Servono braccia, gambe, testa e un cuore grande. Hanno dimostrato voglia di fare e sono molto contento per loro. Dobbiamo costruire questa mentalità».

CUTRONE – «Ha fatto il suo, bene. Preferisco parlare della squadra ma fino a che ne ha avuto ha dimostrato le sue qualità di lotta, caparbietà, partecipazione e sacrificio».

VICARIO – «È successo anche a Szczesny di avere un infortunio, capita a tutti. Ma quando uno fa il portiere gli si butta subito la croce addosso. Ha dimostrato di avere gli attributi, ci ha tenuto in piedi con due parate importanti nei primi 10 minuti».

ASSE RICCI-BALDINELLI-BAJRAMI – «Con Haas diventano estremamente importante. Non si può prescindere dal loro lavoro di qualità e quantità, poi ogni tanto hai bisogno di mettere un aiuto con Stulac che ha permesso a Ricci di esaltare ancora di più le sue qualità».

VITTORIA PIU’ BELLA DELLA CARRIERA – «È un risultato importante, questa soddisfazione me l’ero già levata con la Roma alla seconda vittoria di campionato».

LAZIO – «È stata un po’ diversa, abbiamo cercato di interpretare le stesse situazioni. Oggi forse lo abbiamo fatto meglio. Con la Lazio avevamo tanti progetti ma non siamo stati bravi. Anche se anche quella sera eravamo stati produttivi. La Juventus ha fatto 79 attacchi stasera, noi 70. Questo significa essere produttivi, con la Lazio forse ne avevamo fatti ancora di più. Comunque il canovaccio era lo stesso».

PINAMONTI – «Lo abbiamo voluto perché siamo convinti che lui possa dare molto. Ma deve fare un lavoro su stesso che lo porti a esplodere completamente. Lui ha tanta volontà ma servono anche condizioni favorevoli, Empoli credo sia l’ambiente giusto».