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Conferenza stampa Juric: «La Juve ha ritrovato spirito. In città la squadra sembra solo il Toro»

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Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del Derby della Mole: ecco le sue dichiarazioni sulla gara

Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus. Torino e Juve appaiate a 8 punti e alla ricerca dell’affermazione nella stracittadina. Le dichiarazioni di Juric alla vigilia del match.

LA GARA«L’avversario è di assoluto valore, che ha ritrovato risultato e spirito. Ultimamente stanno facendo grandi risultati».

TORINO«Gruppo fantastico: ci sono tanti ragazzi giovani che hanno voglia di imparare, non ho mai avuto un problema. Non ho mai dovuto spronarli a lavorare bene, ci siamo allenati con intensità».

CLIMA DERBY IN CITTA‘ – «Non sono uscito tanto di casa. Me ne renderò conto domani: lo voglio vivere domani, poi mi rimarrà dentro. So che siamo su due livelli diversi, ma sento che non è come Genova. A Torino mi sembra che la squadra sia il Toro, percepisco questa sensazione. A Genova era a metà, qua è il Toro. Ma sono nuovo, devo imparare e vedere».

RECUPERI – «Leggo di Belotti e Zaza che rientrano, non so da dove escano queste notizie. Non recuperiamo nessuno».

COSA FARE PER VINCERE – «Abbiamo fatti tanti passi in avanti. Se non sei cattivo il giusto, hai già perso il derby. E poi devi aggiunge qualità tecniche e individuali, mettere la fame di segnare sui calci piazzati. Le rose non sono paragonabili, ma con il tempo si migliorerà».

ALLEGRI DEVE RINGRAZIARLO PER IL PARI IN NAPOLI VERONA? – «La cultura sportiva è sacra, l’ho imparato da Gasperini: è l’unico modo per essere uomo. In Italia si guardano queste cose, ma non mi pento assolutamente e sono orgoglioso di come il Verona ha giocato quella partita. Nessuno mi deve ringraziare».

JUVE «Hanno tutto. Possono segnare in vari modi; se li attacchi, hanno velocità con tanti singoli che sono micidiali. Sono una squadra completa, hanno ritrovato lo spirito giusto e mi preoccupa tutto. E’ una top squadra, non puoi lasciare niente a loro».