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Conferenza stampa Locatelli pre Inter Juve: «Quello che non mancherà mai è il cuore che metterò per questa maglia. A volte ci è mancata maturità ma ora siamo più consapevoli» – VIDEO
Conferenza stampa Locatelli pre Inter Juve: le sue dichiarazioni alla vigilia del match della 25ª giornata di Serie A 2025/26
(inviato all’Allianz Stadium) – Vibrazioni da derby d’Italia: domani, alle 20.45, a San Siro andrà in scena Inter Juve. Non sarà però mister Spalletti a presentare la sfida quest’oggi.
Nel giorno di vigilia, venerdì 13 febbraio, Manuel Locatelli è intervenuto in conferenza stampa alle 15.00 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le parole del capitano.
SETTIMANA PIENA DI LAVORO – «È stata una settimana in cui abbiamo recuperato energie fisiche e mentali, ci sono tante partite ravvicinate. Ci siamo preparati al meglio, siamo pronti e carichi e non vediamo l’ora di giocare».
ARRIVA UNA JUVE CONSAPEVOLE CONTRO L’INTER – «Sappiamo tutti l’importanza della partita di domani, a livello mondiale. Sappiamo la loro forza, sono giocatori che giocano da tempo insieme, sono maturi. A noi è mancata questa maturità in alcune partite ed è la differenza in quei 12 punti lì. Siamo molto più consapevoli, abbiamo fiducia in noi, dobbiamo essere sicuri di noi stessi e fare una grande prestazione».
DIVENTARE LA SQUADRA CHE VOGLIONO ESSERE – «Anche il mister ci dice che abbiamo ampi margini di miglioramento. Si parte dall’allenamento, siamo giovani e questo fa mancare maturità ma siamo consapevoli delle nostre qualità. Bisogna essere fiduciosi e in queste partite bisogna avere personalità».
PIU’ FIDUCIA CON SPALLETTI – «Ringrazio Marchisio per quello che ha detto. Sulle critiche ho sempre cercato di essere equilibrato, si aspettano sempre tanto da me ma le critiche dipende sempre chi le fa. Sto bene, mi sento in forma, il mister mi ha dato tanta fiducia. Sono contento di quello che stiamo facendo e siamo sulla strada giusta».
DEVE SEGNARE PIU’ GOL – «Potrei cercare di segnare un po’ di più ma dipende dai compiti della partita. L’importante è vincere, poi chi segna non è importante. È un altro step di miglioramento ma stiamo cercando di fare le cose bene tutti insieme».
RINNOVO DI SPALLETTI – «Non spetta a me dire questo. Siamo contenti di lui, di come lavora con noi, di quello che ci dice e quello che ci trasmette. Non ama che si parli di lui, me l’ha detto anche prima, son contento di quello che ci dice».
BOGA – «È stato bello ritrovarlo. Abbiamo vissuto tre anni importanti, eravamo più giovani e immaturi. Credo possa darci una grande mano, è forte nell’uno contro uno, può determinare le partite. Era quello che il mister gli diceva sempre a Sassuolo, si deve convincere di quello che può fare. Sono felice per lui».
LA SUA MIGLIOR STAGIONE ALLA JUVE – «Ho sempre cercato di dare il meglio di me in ogni allenamento e in ogni partita. Non mi è mai mancato il cuore. Non faccio calcoli ma sono contento di quello che sto facendo, quello che non mancherà è il cuore che metterò per questa maglia».
CAMBIASO – «Sono molto legato a lui, deve stare tranquillo, lui è uno che ascolta. Deve migliorare in alcune cose e lo sa: mette l’impegno in ogni cosa che fa. Non si tira mai indietro e solo il campo dimostrerà se lo applaudiranno ma sono certo che sarà così. Ma deve stare tranquillo e lavorare bene».
SPENSIERATEZZA – «Ci può essere questa cosa di spensieratezza ma queste partite si decidono nei dettagli. Dobbiamo imporre il nostro gioco».
FERMARE DIMARCO – «Gli voglio bene, sta facendo bene e se lo merita. Sono contento per quello che sta facendo».
ARBITRI – «Non mi sento di dar consigli. Ho un buon rapporto con tutti, sono disponibili al dialogo con me e io con loro. Cerco di fare il mio lavoro e loro il loro, non voglio entrare in queste polemiche. Loro danno il massimo, possono esserci errori ma è normale che ci siano. Non mi compete creare polemiche».
THURAM – «Sta bene, vedrà domani il mister. Non sono l’allenatore e non faccio scelte io».
KOOPMEINERS – «Koop è un ragazzo per bene che sta lavorando bene. Non è mai facile quando arrivi alla Juve. Bisogna stargli vicino, ha grandi qualità, ci sono grandi centrocampisti ma chiunque giocherà domani si farà trovare pronto».
ESSERE CAPITANO – «Oltre che un dei sogni più grandi della mia vita è una responsabilità che ho quotidianamente. Rimango umile e disponibile con gli altri, un capitano vero deve esserlo sempre, anche con la famiglia. Cerco di prendere questa responsabilità ogni giorno per l’amore di questa maglia».
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