Conferenza stampa Sarri: «Partita pericolosa, servirà una prestazione di livello»

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Conferenza stampa Sarri: ecco quando parla il tecnico bianconero alla vigilia dell’andata degli ottavi di finale di Champions League

Si avvicina il match di Champions League contro il Lione per la Juventus di Maurizio Sarri: i bianconeri disputeranno la prima gara in trasferta, essendo arrivati prima nel loro girone.

Maurizio Sarri è intervenuto questa sera in conferenza stampa alla vigilia della gara. L’appuntamento era previsto per le 19.30, presso il Groupama Stadium. Come sempre Juventusnews24.com ha seguito l’evento in diretta, con tutti gli aggiornamenti.

CORONAVIRUS – «La mia opinione da questo punto di vista è che il virus è un problema europeo, non solo italiano. In Italia abbiamo fatto 3500 tamponi, in Francia ne avete fatti molti meno. È un problema europeo, quindi ritengo che i nostri tifosi hanno il diritto di essere qui».

CHAMPIONS LEAGUE – «Sento molto di più il peso quando giochiamo in Italia, perché abbiamo l’obbligo lì di sentirci favoriti. In Europa si fa finta di nulla per esigenze editoriali, ma ci sono squadre che hanno una potenza superiore alla nostra. Quindi in Europa siamo tra le 10/12 che hanno questo obiettivo/sogno. È più pesante come responsabilità giocare in Italia. La Champions è un sogno, difficile per il panorama italiano. In 20 anni siamo stati sorpassati da diversi movimenti calcistici. Essendo un obiettivo/sogno, siamo fortunati a volerlo inseguire. Se lo raggiungi è un’estasi, se non lo raggiungi è stato un bel viaggio».

SENSAZIONI – «L’allenamento più bello della stagione l’abbiamo fatto prima della finale di Supercoppa, quindi non mi fido molto. La palla oggi viaggiava bene, ma non c’è un corrispettivo al 100%. Se la squadra si allena come oggi per tre mesi siamo forti».

RABIOT – «Entrare nel calcio italiano non è semplice. Ha fatto fatica per tre mesi Platini, quindi è normale… È cresciuto nell’ultimo periodo: è un ragazzo che ci lascia la sensazione di poter fare di più. Ha grande potenziale, lo sta tirando fuori negli ultimi tempi. Può fare ancora meglio ma il percorso di crescita è ben avviato».

COME CON L’ATLETICO «A questi livelli è difficile fare risultato senza prestazione. Il Lione farà bene la sua partita: è una squadra tecnica, con giocatori tecnici e fisici. È una partita pericolosissima, quindi abbiamo la necessità di fare una prestazione di altissimo livello se no il risultato non arriva».

FUTURO – «Il presidente ieri ha detto che il progetto è triennale. Io ho fiducia in lui perché parla sempre in maniera schietta».

CENTROCAMPO – «Le idee può darsi non siano chiare per voi, per me lo sono. Abbiamo un centrocampo variegato per caratteristiche dei singoli: la partita di domani è difficile da interpretare. Loro sono una squadra che alterna momenti di ripartenze a momenti di pressione in cui vogliono prendere in mano la partita. Non è facile da interpretare tatticamente. Un po’ di gamba e dinamismo in uno dei tre ci farà comodo».

CRISTIANO RONALDO – «Dire che Cristiano Ronaldo è apprezzato in Francia è limitativo, lo è in tutto il mondo. Va a segno da 11 partite consecutive, parlano i numeri per lui. È trascinante, sta bene sotto tutti i punti di vista. È trascinante anche durante la settimana, per l’allenamento e per i compagni».

KHEDIRA E DOUGLAS COSTA – «Si stanno allenando in gruppo. Clinicamente sono guariti, hanno bisogno di allenarsi ancora per arrivare alla piena efficienza come condizione fisica. È importante che in questo momento, con tante partite ravvicinate, possiamo farci affidamento».

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