Connect with us

Hanno Detto

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Galatasaray: «Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi per diventare più forti. Yildiz mi ha detto ‘Io sono pronto’» – VIDEO

Published

on

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Galatasaray: le sue dichiarazioni alla vigilia del ritorno dei playoff di Champions League 2025/26

(inviato all’Allianz Stadium) – La Juve è chiamata all’impresa. Dopo il 5-2 dell’andata, i bianconeri affrontano il Galatasaray nel ritorno dei playoff di Champions League: servirà un miracolo sportivo per ribaltare il risultare e staccare il pass per gli ottavi di finale. LA CONFERENZA STAMPA DI KELLY ALLA VIGILIA DI JUVE GALATASARAY

ULTIMISSIME JUVE LIVE: TUTTE LE NOTIZIE

Nel giorno di vigilia, martedì 24 febbraio, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alle 16.00 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


SUPPORTO DEI TIFOSI – «Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, una partecipazione di un ambiente. Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Quando ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto la risolve creando un contesto dove si può osare di più il gesto tecnico. È un momento delicato, difficile, ma questa volta lo chiediamo di starci più vicino perché con loro al nostro fianco diventiamo più forti».

YILDIZ – «È un leader e un riferimento anche se è molto giovane. Lo fa vedere nella serenità anche nei momenti difficili in allenamento, nella facilità di esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Ha le caratteristiche del leader che salta l’uomo, ma anche caratterialmente ha fatto vedere la sua volontà di rimanere qui e questo lo innalza come personalità. Ci vuole essere in tutti i modi perché ci tiene a giocare questa sfida. Oggi l’allenamento lo ha fatto parziale ma quando stava uscendo mi ha detto ‘Io ci sono, io sono pronto’. Lo racconto per dire quella che è la forza di questo ragazzo».

DI GREGORIO – «Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati, come ruolo è fondamentale. Non dipendere dagli sguardi degli altri ed essere liberi di prendere le reazioni che si vuole. A livello di gruppo non diamo in pasto a nessuno le considerazioni e le critiche degli altri, noi dividiamo tutto in parti uguali. Le critiche a un giocatore ognuno se ne assume una percentuale per dividerle, il salvadanaio comune di uno spogliatoio in cui buttare ciò che c’ di bello e di brutto. Perché diventa così un peso meno forte è più leggero da sopportare. Si vede nel modo di scherzare dei ragazzi che incontrano il più preso di mira in quel momento. Il modo di ragionare è che io non devo farlo tirare in porta, non devo perdere quella palla lì, se mi fossi fatto vedere meglio non avresti perso quella palla lì. Tutti a prenderci le responsabilità di quanto successo perché prima del tiro in porta ne sono successe altre due/tre di cose. Una squadra che divide fa così».

QUALE PARTITA PESA DI PIU’ CONTRO IL GALATASARAY E LA ROMA – «Pesano tutte e due allo stesso modo. Son tutte e due delle belle minacce ma sono altrettanto delle belle sfide. Io prima di addormentarmi saluto la giornata che ho trascorso, saluto il passato e penso a cosa fare il giorno dopo. Con quello andrò nel mio futuro. Ci sono giornate che ti costringono a stare male nel giorno dopo ma è da lì che io costruisco qualcosa che mi farà piacere vivere e divertire e che mi farà stare bene. Ora si pensa a questa partita qui che è una sfida difficile ma noi insieme al nostro pubblico – che parteciperà in tutti i modi e a tutte le situazioni che scorreranno in campo – proveremo a fare tutto fino alla fine della partita».

COSA DIRA’ ALLA SQUADRA – «Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, dobbiamo essere una versione più profonda e solida di noi stessi e di quanto fatto vedere ultimamente. Bisogna restare squadra mentre probabilmente sarebbe più facile diventare undici individui. Ma questo errore qui non lo faremo, sappiamo che valore ha questa squadra quando gioca tutta insieme. Ci servono unità e profondità del concetto di squadra per ribaltare queste partite. Quello che siamo in questo momento non assomiglia molto alla verità di chi siamo noi e cosa abbiamo fatto vedere. Le valutazioni van fatte con le facili statistiche, che sono un indizio non un giudizio altrimenti vengono usate male. I conti si tirano in fondo di tutto. Per me diventa fondamentale ricordarci chi siamo e fare appello a noi stessi e all’aiuto che ci darà il nostro pubblico domani sera. Non dobbiamo pensare a fare 3 gol anche se la verità cruda è questa. Dobbiamo pensare a fare un gol e poi le situazioni cambiano, gli scenari cambiano, le energie cambiano perché tutto si autoalimenta e si coinvolge. Ne abbiamo parlato stamattina, dopo la brutta partita col Como. Nell’analisi della partita col Como che abbiamo perso meritatamente perché loro l’han vinta meritatamente, è veramente l’unica partita di cui si può andare a dire qualcosa ai ragazzi. Le altre sono disponibile a parlarne fino a stasera alle 8».

BREMER – «Sarà convocato e può essere usato nella partita. Anche lui fa parte di quella pasta lì, è asta bianconera anche lui».

QUANTO FUTURO PASSA DALLA PARTITA DI DOMANI – «Passa molto da questi risultati qui perché involontariamente sei costretto a subirli un po’, ti rimangono un po’ addosso. Abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti, siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perché abbiamo fatto quel giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono valore, ti costringono a usarlo. Poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro si fanno dopo questa partita qui».

KOSTIC AL POSTO DEGLI SQUALIFICATI CABAL E CAMBIASO – «Può essere la sua possibilità di far vedere. Non gli ho dato molto spazio e mi dispiace perché poi ti ritrovi dentro fare delle scelte e ci sono cose che condizionano le scelte che fai. Ma ha un valore come uomo, professionista, appartenenza a questi colori e questo club. Ha una fucilata di sinistro che ci ha fatto vedere già e siamo in lotta per meglio sinistra lui e meglio destra io per riuscire a usare questa bastonata. Vista la difficoltà dei tutta fascia in questo momento sarà messo nelle condizioni di esprimere quello che è il suo valore».

PERIN AL POSTO DI DI GREGORIO – «Si prova a pensare tutto per crearci e mettere meno in difficoltà possibile tutti. E di conseguenza si fa una valutazione sperando sia quella corretta. E c’è anche il figlio nato di Pinsoglio che vuole fare il portiere, bisogna tenere in considerazione anche lui (ride ndr)».

I RAGAZZI CI CREDONO? – «Non è che si possa inventare qualcosa dal niente e trovarsi ad essere qualcosa di diverso perché a volte viene fatto questo come tentazione ma la via d’uscita è sempre essere noi stessi fino in fondo. Io ti faccio vedere quello che tu hai fatto fin qui. Non si può piacere a tutti, a volte si fanno scelte non condivise ma sono io che scelgo lo spazio e si deve essere credibili quando si stimola una presa di coscienza della squadra. Per me diventa facile andargli a far vedere i momenti e le partite fatte insieme. È un giochino da fare in maniera corretta senza voler fare gli spaventatori professionisti o senza sentire quelli che fan statistiche che vogliono buttare tutto all’aria. C’è stato un brutto periodo ultimamente ma c’è stato anche un bellissimo periodo dopo di che ci son stati passi indietro determinati dagli episodi. A volte l’episodio ti mette in condizioni, il calcio è uno sport dove c’è poco punteggio e spesso viene condizionato dagli episodi. Ma entra dentro la statistica la partita di Cagliari, di Lecce. Ma devo allenare la possibilità di creare più episodi possibili a favore, io devo allenare questo. Anche in qualche partita dove non abbiamo portato a casa il risultato ci siamo comportati come dovevamo. Non è una statistica, è questo che ci deve far sentire più convinti e sereni di farci giocare le nostre chances. Sono poche ma ce le vogliamo giocare fino in fondo. Insieme allo stadio i calciatori lo faranno vedere, si va per le cose reali non per le cose fumose che diventa impossibile andare ad acchiappare. In alcune partite abbiamo fatto 2/3 gol e in altre di più, in altre avevamo creato possibilità di farne di più. Ma vi vedo in di più anche a voi, saremo tutti di più domani, è la partita, lo scenario, dove ci sarà ancora più riflesso e cassa di risonanza. Ce la vogliamo giocare bene».

COME SI RIMONTANO 3 GOL – «Si va a far vedere quello che han già fatto. Si vede il percorso che evidenzia che non siamo quelli della proposta di adesso, ma quelli della proposta di un mese fa. Come abbiamo condotto delle partite, dove siamo stati di là per 65′. Vivendo questo calcio di qualità, di adattabilità, quello che l’imprevisto di mette davanti. Yildiz, Conceicao, Zhegrova, Boga han fatto vedere di avere questo estro. Si tratta di andare in profondità ed essere ancora una volta più noi stessi di quello che siamo stati e ciò che abbiamo fatto vedere. Bisogna risolvere a livello di squadra, di compattezza, di assieme. Vogliamo provare a far vedere questa cosa qui. Vogliamo tentare di fare due effetti che ti danno energia maggiore ma attraverso la non arroganza, la non spocchia. Bisogna essere veri, quello che siamo nella realtà e nel nostro contesto di squadra, familiare, di essere persone perbene e credibili. Tant’è che questa credibilità ci ha portato a giocarsi queste partite. Non vivremo un sogno, vivremo una situazione che ci siamo guadagnati. Noi ce la siamo meritata questa partita qui, dobbiamo ricordarci le fatiche fatte per guadagnarci questo livello qui. C’è stato un percorso da quando abbiamo iniziato che ha portato le persone a credere che siamo fatti per questo livello qui e domani è un premio per farsi apprezzare. È questo premio ce lo siamo meritato».

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.

Change privacy settings
×