Hanno Detto
Corona sgancia lo scoop: «Sto per uscire con la vera Calciopoli 2, coinvolti anche Conte e il Napoli»

Corona sgancia lo scoop: «Sto per uscire con la vera Calciopoli 2, coinvolti anche Conte e il Napoli». Così il giornalista d’inchiesta
L’appuntamento è per l’11 maggio su Youtube. Fabrizio Corona promette di raccontare lì quella che definisce «la vera Calciopoli 2». A Il Mattino ha offerto delle anticipazioni.
Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata
COSA ASPETTARCI – «Un tornado, non quella roba delle escort di cui sono pieni i giornali. Una cosa che sconvolgerà veramente tutti. Esco l’11 maggio e dentro ci sono anche Napoli e Conte. Non posso dire di più».
LA STRATEGIA DEGLI ANNUNCI – «È capacità. Se non sai raccontare, non arrivi da nessuna parte. Oggi si direbbe “aura”, o ce l’hai o non ce l’hai».
IL GIORNALISMO OGGI – «Un potere che attacca un altro potere. Non esiste libertà di stampa. I giornali pubblicano solo quello che conviene a chi li controlla. È la realtà. Se avessero informazioni pericolose sulla sinistra non le pubblicherebbero. Io sì, come ho fatto con Signorini».
GOSSIP O INCHIESTA – «Io faccio inchiesta. Gli altri fanno gossip. Prendiamo “Report”: Ranucci va in onda e cosa fa? Tira fuori un post della Meloni del 2019 e la mette in relazione con la criminalità organizzata. Inventa una storia su Zampolli che non regge. Prende gli audio privati di Sangiuliano con la moglie e li spaccia per inchiesta. Quello è gossip, anzi, è peggio, perché si maschera da qualcos’altro. Mi dica un’inchiesta di Ranucci negli ultimi vent’anni che abbia portato a un risultato concreto. L’inchiesta su Signorini è l’inchiesta più importante degli ultimi trent’anni del giornalismo italiano: era un uomo di potere a capo di un grande sistema. È già crollato in parte, e crollerà del tutto quando arriveranno le sentenze».
FALSISSIMO – «Siamo in tre e fatturiamo milioni. È il prodotto più importante degli ultimi anni su YouTube. Le parole che usiamo, “paurina”, “circoletto”, “occhi spaccanti” sono entrate nel linguaggio comune e anche nei dizionari, quella roba bisogna saperla fare».
