Cristiano Ronaldo in panchina contro la K-League, la Corea chiede i danni

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Situazione paradossale in Corea del Sud. Gli asiatici chiedono i danni per non aver visto giocare Cristiano Ronaldo contro la K-League

Cristiano Ronaldo protagonista anche quando non gioca. Il portoghese non è sceso in campo nell’amichevole di venerdì contro la K-League perché, come ha spiegato Sarri in conferenza, aveva un affaticamento muscolare.

Il fatto di non vederlo in campo non è andato già ai tifosi coreani, che, secondo la stampa locale, avrebbero protestato al tal punto da spingere la Lega professionistica della Corea del Sud a chiedere un risarcimento danni all’agenzia TheFasta, che ha organizzato l’evento. Secondo indiscrezioni il contratto prevedeva almeno 45 minuti in campo di CR7.

L’agenzia organizzatrice avrebbe puntato il dito contro la Juve, rea di non aver rispettato il contratto. «Dopo aver visto che Ronaldo non era in campo nel secondo tempo, abbiamo chiesto alla Juventus di onorare il contratto. Il club ci ha detto che sia il giocatore sia l’allenatore erano a conosceva della clausola, ma non ha potuto giocare a causa di un problema fisico. In seguito non hanno risposto alle nostre chiamate» si legge nella nota pubblicata da TheFasta.