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David verso l’addio alla Juve: quel club vuole sfruttare gli eccellenti rapporti coi bianconeri. Ultime

David verso l’addio alla Juve: quel club vuole sfruttare gli eccellenti rapporti coi bianconeri. Ultime sul futuro dell’attaccante canadese
Il destino di Jonathan David alla Juventus sembra ormai segnato da una tendenza alla bocciatura che difficilmente i prossimi due mesi potranno invertire. Nonostante il canadese proverà a chiudere in bellezza un’annata sofferta, il suo futuro appare sempre più lontano dalla Continassa. Con sole 7 reti messe a segno tra Serie A e Champions League, l’attaccante classe 2000 ha perso il posto da titolare, scivolando ai margini del progetto tecnico di Luciano Spalletti.
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Sirene francesi: tra Lione e Marsiglia
Dalla Francia rimbalzano già i primi rumors di mercato. Si è parlato di un possibile accostamento al Lione, dove ritroverebbe Paulo Fonseca, ma il feeling tra i due è tutt’altro che idilliaco: fu proprio il tecnico portoghese, nell’estate 2024, a bloccare il suo passaggio al Milan preferendogli Morata. Più concreta appare invece la pista che porta all’Olympique Marsiglia. Il club della Costa Azzurra, in caso di qualificazione Champions, cerca un profilo da 20 gol a stagione in Ligue 1 per colmare il gap con il PSG. I rapporti tra OM e Juve sono eccellenti, come dimostrato dall’operazione Weah (con cui David è amico), e l’asse Torino-Marsiglia potrebbe scaldarsi improvvisamente.
L’opzione Premier e la plusvalenza
Non tramonta mai l’ipotesi Premier League, torneo che ha sempre affascinato il numero 30 bianconero. In passato, club come Tottenham, West Ham e Nottingham Forest hanno sondato il terreno; in estate, il passaggio oltremanica potrebbe finalmente concretizzarsi.
Per la Juventus, la cessione di “Johnny” rappresenterebbe un’occasione d’oro a livello di bilancio. Essendo arrivato a parametro zero, ogni euro incassato si trasformerebbe in una robusta plusvalenza. Denari freschi che la dirigenza intenderebbe reinvestire immediatamente per regalare a Spalletti un rinforzo offensivo più funzionale, capace di esaltare la manovra della squadra e garantire quel cinismo sotto porta che al canadese è mancato nei suoi otto mesi a Torino.