News
De Laurentiis furente per la squalifica di Conte: sta analizzando le carte coi suoi legali! Il retroscena

De Laurentiis furente per la squalifica di Conte: sta analizzando le carte coi suoi legali! Ma il margine per un ricorso è minimo
Il post-partita di Inter-Napoli (terminata 2-2 con doppietta di McTominay) continua a generare tensioni altissime in casa partenopea. La sfida di San Siro, conclusasi tra le polemiche per un rigore assegnato ai nerazzurri per un contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan, ha lasciato strascichi pesanti, culminati nel duro provvedimento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea nei confronti di Antonio Conte.
La stangata e la rabbia di De Laurentiis
Il tecnico salentino è stato sanzionato con due giornate di squalifica (il tecnico rientrerà con la Juventus) e un’ammenda di 15.000 euro. Una decisione che Aurelio De Laurentiis, rientrato ieri in città, avrebbe accolto con profonda irritazione. Il patron azzurro è apparso molto contrariato per il trattamento riservato al proprio allenatore, espulso durante il match per aver rivolto espressioni ingiuriose agli ufficiali di gara (il celebre “Vergognatevi” urlato al quarto uomo Colombo) e per aver proseguito le proteste nel tunnel degli spogliatoi.
Difesa in salita
Secondo quanto riportato da Il Mattino, i margini di manovra per una difesa legale appaiono minimi. Il patron azzurro sta analizzando le carte con i suoi legali, a. Le accuse, infatti, non provengono solo dal direttore di gara Doveri, ma sono state corroborate dalle segnalazioni degli ispettori della Procura Federale presenti a bordo campo.
Di fronte a un quadro accusatorio così dettagliato, che descrive anche un atteggiamento intimidatorio post-espulsione, le speranze di ottenere uno sconto di pena sono ridotte al lumicino. Il Napoli potrebbe essere costretto ad accettare il verdetto, rinunciando a Conte per le sfide contro Parma e Sassuolo, con il tecnico che tornerebbe in panchina proprio per il big match contro la Juventus.
Leggi anche: Mingueza Juve: Ottolini convinto, Celta Vigo meno. Ecco perché si valuta anche un altro nome per la fascia