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De Laurentiis sostituisce Conte con altri due ex juventini: i nomi sul tavolo

A Napoli la panchina non è mai solo una panchina. È umore, mercato, abbonamenti, discussioni al bar e promesse da mantenere. Per questo la voce che arriva da Nicolò Schira va presa per quello che è: uno scenario aperto, non una sentenza già scritta.
La decisione finale, secondo l’esperto di mercato, resterebbe nelle mani di Antonio Conte, atteso a un confronto con Aurelio De Laurentiis nel mese di maggio. Solo dopo quell’incontro si dovrebbe capire se il progetto andrà avanti oppure se il Napoli comincerà davvero a lavorare su un nuovo allenatore.
I due nomi per il post Conte: Sarri e Maresca
I profili sul tavolo sarebbero due, entrambi con un passato juventino, ma molto diverso: Maurizio Sarri ed Enzo Maresca.
Sarri, per Napoli, non è un nome qualsiasi. Ha allenato la squadra dal 2015 al 2018, ha lasciato un ricordo fortissimo e poi ha vissuto anche la stagione alla Juventus da tecnico, con la conquista dello Scudetto 2019/2020 in bacheca.
Maresca, invece, è stato un ex giocatore bianconero, prima di costruirsi una carriera da allenatore fuori dal campo, con idee moderne e una gestione più europea.

Il punto vero è che De Laurentiis, se Conte dovesse salutare, non potrebbe permettersi una scelta improvvisata. Cambierebbe la preparazione estiva, cambierebbero le richieste sul mercato, cambierebbe anche il modo di leggere molti giocatori già in rosa.
Come cambia il mercato del Napoli
Se restasse Conte, il club dovrebbe probabilmente continuare su una linea fatta di intensità, richieste precise e giocatori pronti. Se invece arrivasse Sarri, tornerebbe un’idea più riconoscibile per una parte della piazza, ma anche carica di memoria e contraddizioni. Con Maresca, invece, sarebbe una scelta diversa, più proiettata sul lavoro tecnico e meno sul richiamo emotivo.
E poi c’è il mercato. Un allenatore non porta solo un modulo, ma anche priorità. Decide chi può restare, chi diventa sacrificabile, chi va aspettato e chi no. Per questo l’incontro di maggio tra Conte e De Laurentiis pesa già adesso, anche senza una firma, anche senza un addio ufficiale.