Eriksson: «Nedved e Simeone uomini leali, Atletico o Juve? Bianconeri superiori»

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Le parole dell’ex allenatore della Lazio sui due giocatori allenati in biancoceleste

Sven Goran Eriksson ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, intervenendo in vista della sfida tra Atletico Madrid e Juventus. Diego Simeone e Pavel Nedved i protagonisti dell’intervista: due giocatori allenati dal tecnico svedese ai tempi della Lazio.

LE CARRIERE DI NEDVED E SIMEONE – «Sono sorpreso della carriera di Nedved. Pensava solo a lavorare, non a comunicare come deve fare da dirigente. Non sono sorpreso per Simeone. Amava la tattica e si arrabbiava se qualcuno non faceva i movimenti giusti».

I DUE PROFILI – «All’apparenza potevano sembrare spigolosi, ma io ricordo due uomini leali, veri, che non tradiscono mai. Guerrieri silenziosi, che mai sono arrivati in ritardo o hanno fatto polemica: datemi Diego e Pavel e vado in battaglia con chiunque».

GLI ALLENAMENTI A FORMELLO – «Alla fine del primo anno alla Lazio, dopo una settimana di vacanza, mi dissero che c’era già Nedved che voleva allenarsi. Gli dissi di riposarsi un po’. Simeone aveva un gran cervello: sapeva che senza corsa non c’era calcio».

NEDVED ALLENATORE – «Se 20 anni mi avessero chiesto, avrei risposto di no. Penso che non abbia voluto lui, preferendo la scrivania. Le sue parole verranno ascoltate molto dalla Juve».

LA JUVENTUS – «Sia questa Juve sia quello contro cui giocavo io sono fortissime. È diverso il contorno, ai miei tempi la Serie A era l’università del calcio dove tante potevano vincere. Ora a Natale ha già vinto la Juve».

FAVORITA IN CHAMPIONS – «Con l’arrivo di Ronaldo i bianconeri sono favoriti, ma occhio a dare per morte Real e Bayern. L’acquisto di Cristiano mi ha sorpreso un po’, ma dopo questi mesi possiamo dire che la Juventus aveva ragione. L’età non conta con CR7, con lui si portano a casa sempre e soltanto i gol. Mi ha eliminato lui con la mia Inghilterra due volte, nel 2004 e nel 2006».

CHI VINCE GLI OTTAVI? – «Occhio a Simeone, l’Atletico è una bestia difficile, ma la Juve di Nedved è superiore. Chiunque vinca, sono comunque contento…»