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Espulsione Kalulu, i parlamentari juventini diramano un duro comunicato: «Se si andrà avanti così…»

Espulsione Kalulu, i parlamentari juventini diramano un duro comunicato: «Se si andrà avanti così…». La secca presa di posizione
Il direttivo dell’Associazione Parlamentare Giovanni e Umberto Agnelli ha preso una posizione netta attraverso una nota ufficiale dello Juventus Club dell’assemblea legislativa. Al centro della durissima critica ci sono i fatti accaduti durante l’ultimo Derby d’Italia a San Siro, che secondo l’Associazione rappresentano l’apice di un malessere strutturale che affligge il sistema calcio nel nostro Paese. I parlamentari sottolineano come la gestione attuale e i continui errori tecnici stiano minando non solo la passione dei tifosi, ma l’intera industria che ruota attorno alla Serie A.
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Di seguito riportiamo il contenuto integrale del comunicato:
«Il calcio è sicuramente un’industria, un asset importante della nostra economia, ma è prima di tutto uno sport… forse lo sport più amato e praticato al mondo, e lo sport si basa sulla prestazione sportiva che deve – per definizione – essere onesta, oggettiva, misurata. Giusto quindi che quel mondo si rivolga anche alla politica per chiedere leggi, incentivi fiscali, norme sugli stadi, sui diritti televisivi per poter competere al meglio verso altri campionati e altri sport, tuttavia tutto ciò non può trovare ragione di essere se le istituzioni e le società che animano quello sport non sono in grado di esprimere una governance capace, efficace, moderna, manageriale…insomma credibile! Da troppo tempo – infatti – la credibilità del nostro campionato è minata seriamente da “episodi” che – si ritiene – compromettano seriamente l’oggettività della prestazione sportiva. Sicuramente i fatti della partita di ieri tra Inter e Juventus sono la più palese dimostrazione di ciò, ma arrivano dopo decine di situazioni che hanno toccato molte squadre e molte partite falsando il campionato, rischiando di compromettere gli obbiettivi sportivi ed economici delle società, frustrando le aspettative di chi aveva posto in essere investimenti anche importanti… insomma rendendo la Serie A poco professionale e poco attrattiva! L’esodo dei migliori campioni verso campionati esteri, la scarsa performance delle squadre italiane in Europa, la disastrosa esperienza della Nazionale degli ultimi anni, la scarsa appetibilità dei diritti televisivi evidenziano una pochezza del mondo del calcio italiano che contraddice una storica tradizione! Oggi, noi, come parlamentari dí praticamente tutte le forze politiche, come appassionati di quello che riteniamo essere un sport fantastico, ma soprattutto come tifosi che si ritrovano uniti attorno ai propri colori rinnoviamo la disponibilità a impegnarci per aiutare le istituzioni sportive a migliorare e a superare questa lunga e sconfortante crisi, ma possiamo farlo solo se anche le stesse istituzioni si dimostrino pronte a innovarsi, migliorarsi, insomma a rendersi più credibili…in assenza di ciò crediamo sarà difficile per il Parlamento e, riteniamo, anche per il Governo perpetrare questo status quo!»
Il messaggio è dunque un monito severo rivolto ai vertici del calcio italiano: senza un cambio di passo immediato verso la trasparenza e la professionalità, il sostegno istituzionale e legislativo finora garantito al settore potrebbe venire meno.