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Ferreira Carrasco Juve, contatto nelle scorse ore con la dirigenza dell’Al Shabab! Cosa filtra sul futuro del belga, monitorato a distanza

Ferreira Carrasco Juve: contatto diretto tra la dirigenza e l’Al Shabab per l’esterno, le richieste economiche saudite congelano per ora la trattativa
La ricerca di un rinforzo di qualità per le corsie esterne continua a tenere banco in casa Juventus, con la dirigenza impegnata a individuare il profilo perfetto per recitare il ruolo di vice Yildiz. Tra le varie opzioni vagliate nelle ultime ore, una pista in particolare ha acceso l’interesse degli uomini mercato bianconeri, come riportato da Tuttosport: quella che porta a Yannick Ferreira Carrasco. L’esterno belga, attualmente in forza all’Al Shabab, rappresenta per caratteristiche tecniche ed esperienza internazionale il candidato ideale per alternarsi con il talento turco, garantendo imprevedibilità e strappi decisivi sia in campionato che in Europa.
Per trasformare questa suggestione in qualcosa di più concreto, c’è stato un contatto diretto tra i vertici della Juventus e quelli del club saudita. Un confronto esplorativo che serviva a capire i margini di manovra per un trasferimento immediato a gennaio. Tuttavia, l’esito del summit non è stato quello sperato: sono emerse forti perplessità legate all’aspetto economico dell’operazione. Le richieste avanzate dall’Al Shabab sono state giudicate troppo alte per ora, creando una distanza significativa tra domanda e offerta che ha inevitabilmente raffreddato gli entusiasmi iniziali della Continassa.
Nonostante il giocatore veda di buon occhio un ritorno nel calcio europeo che conta, lo scoglio finanziario resta imponente. La Juventus, attenta alla sostenibilità del bilancio, non intende partecipare ad aste o accollarsi ingaggi fuori parametro per un giocatore, seppur di valore, destinato alle rotazioni. La pista non è definitivamente tramontata, ma subisce una brusca frenata: Carrasco resta un nome nella lista, ma senza un passo indietro sulle pretese economiche da parte della proprietà araba, l’affare rischia di rimanere solo una suggestione di metà stagione. La dirigenza attende sviluppi, pronta a virare su altri obiettivi se la posizione dell’Al Shabab non dovesse ammorbidirsi nelle prossime settimane.