Calciomercato Juve
Holm Joao Mario, la verità di Fenucci: «Ecco perchè abbiamo chiuso questo scambio con la Juve a gennaio»

Holm Joao Mario, i retroscena dello scambio di gennaio: l’ad rossoblù svela i motivi dell’addio e la scelta del portoghese per le rotazioni
Il calciomercato invernale ha visto l’asse tra Juventus e Bologna scaldarsi improvvisamente, portando a conclusione una delle operazioni più interessanti della sessione di riparazione: lo scambio di prestiti e cartellini che ha coinvolto Emil Holm e Joao Mario. Se l’approdo dello svedese alla corte di Luciano Spalletti è stato accolto con favore dalla tifoseria bianconera, desiderosa di vedere all’opera la sua corsa e fisicità, restavano da chiarire le reali motivazioni che hanno spinto il club emiliano a privarsi di un elemento così importante a stagione in corso. A fare luce sulla vicenda è intervenuto direttamente l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti Sohm e Helland.
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Le parole del dirigente rossoblù non lasciano spazio a interpretazioni e svelano un retroscena legato alla gestione dello spogliatoio e alle gerarchie interne. La partenza di Holm non è stata dettata da questioni puramente tecniche o di bilancio, ma da una precisa richiesta del calciatore, scontento del minutaggio concessogli fino a quel momento. L’ex Spezia pretendeva una maglia da titolare inamovibile, una garanzia che l’allenatore non poteva offrirgli in un sistema basato sul turnover. Questa frattura ha aperto la strada all’intervento della dirigenza bianconera, con l’amministratore delegato Damien Comolli abile a inserirsi per portare a Torino un giocatore motivato.
Parallelamente, il Bologna ha individuato in Joao Mario il sostituto ideale. Il terzino portoghese, reduce da mesi difficili alla Vecchia Signora dove ha trovato pochissimo spazio, ha accettato il trasferimento con l’umiltà necessaria per mettersi a disposizione del gruppo, accettando quel ruolo di alternativa che Holm rifiutava. Uno scambio, dunque, che ha soddisfatto le esigenze di tutti: la voglia di protagonismo dello svedese e la necessità di equilibrio degli emiliani.
SU HOLM E JOAO MARIO – «Holm voleva giocare sempre e ha manifestato insoddisfazione, perciò abbiamo scelto un giocatore disposto a fare turnover».