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Infortunio Holm, Spalletti ora è nei guai: col Como out anche Kalulu per squalifica, chi può giocare a destra. Le possibili idee

Infortunio Holm, l’emergenza sulla fascia destra costringe il tecnico a ridisegnare la Juve contro il Como con nuove soluzioni tattiche
Dopo le scorie fisiche e nervose del Derby d’Italia, la Juventus si ritrova a dover fare la conta dei danni in vista del prossimo impegno di campionato contro il Como. La situazione sulla corsia di destra è diventata improvvisamente critica, trasformandosi in una vera e propria emergenza tattica per Luciano Spalletti. Oltre alla pesante squalifica di Pierre Kalulu, espulso tra le polemiche a San Siro, il tecnico deve fare i conti con l’Infortunio Holm. La lesione al soleo rimediata dallo svedese lo terrà fuori dai giochi per almeno due settimane, obbligando lo staff tecnico a studiare soluzioni alternative per non perdere spinta e solidità su quel lato del campo.
L’ipotesi più accreditata al momento per sopperire a questa doppia assenza prevede un cambio di assetto difensivo, con il passaggio a una solida difesa a 3. Davanti a Di Gregorio, il terzetto arretrato sarebbe composto da Federico Gatti, Gleison Bremer e Lloyd Kelly, un mix di fisicità e velocità necessario per proteggere l’area. Il vero rebus da sciogliere riguarda però la composizione degli esterni di centrocampo. La prima opzione sul tavolo di Spalletti vede l’utilizzo di Andrea Cambiaso a destra, adattato sulla fascia opposta alla sua preferita per sfruttare la sua intelligenza tattica, con il contestuale rilancio di Filip Kostic a sinistra per garantire cross e ampiezza naturale col suo mancino.
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Esiste però una seconda via, forse più dinamica e aggressiva, che coinvolge il solito jolly americano. Il mister potrebbe decidere di schierare Weston McKennie a destra a tutta fascia, sfruttando la sua gamba e i suoi tempi di inserimento per coprire l’assenza dello svedese, riportando così Cambiaso a sinistra nel suo ruolo naturale dove ha spesso fatto la differenza. Una scelta che dipenderà molto anche dalle energie residue dopo la trasferta di Champions, ma che dimostra come la rosa bianconera debba ora stringere i denti e trovare risorse interne.