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Joao Mario via dalla Juventus? Svolta nel futuro del terzino: il portoghese lo ha fatto sapere direttamente alla società! La novità

Joao Mario, svelata la volontà del portoghese di restare a Torino. Il club cerca ancora una soluzione in uscita: sondaggi da Spagna e Portogallo
La Juventus si trova a dover gestire un caso spinoso in queste frenetiche giornate di mercato invernale, una situazione che rischia di bloccare le manovre in entrata se non risolta tempestivamente. Al centro della questione c’è Joao Mario, il terzino arrivato in estate che finora non ha convinto appieno lo staff tecnico. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, in queste ore la dirigenza bianconera ha registrato in modo inequivocabile la volontà del portoghese di restare a Torino. Il giocatore sembra intenzionato a giocarsi le sue carte fino al termine della stagione, rifiutando l’idea di un trasferimento immediato dopo soli pochi mesi.
Nonostante la presa di posizione netta del difensore, la società non ha alcuna intenzione di fare passi indietro e non per questo si è rassegnata a mantenerlo in rosa. Luciano Spalletti e l’area tecnica considerano la sua uscita prioritaria per liberare spazio salariale e numerico, utile per accogliere nuovi innesti più funzionali al progetto. Il problema reale, però, risiede nella scarsità di offerte concrete pervenute finora alla Continassa. Sul tavolo ci sono stati solamente alcuni sondaggi da parte di club spagnoli e portoghesi: timidi approcci esplorativi che non si sono ancora trasformati in trattative reali o proposte economiche soddisfacenti.
A complicare ulteriormente i piani di Damien Comolli c’è il fronte orientale. Il profilo dell’esterno lusitano, infatti, non ha scaldato il mercato turco, una destinazione da cui i bianconeri pescherebbero volentieri qualcosa in termini di liquidità o soluzioni creative. La speranza di una ricca offerta dalla Super Lig si è affievolita, lasciando la Juventus con un rebus di difficile risoluzione: convincere un giocatore che vuole restare ad accettare destinazioni che, al momento, non sembrano fare follie per lui. Il braccio di ferro continua, con la dirigenza al lavoro per sbloccare l’uscita entro la fine del mese.