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Juve Genoa: le tre cose che non hai notato

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Juve Genoa: le tre cose che non hai notato della partita dell’Allianz Stadium. Gli episodi curiosi sfuggiti all’attenzione dei più

Juve-Genoa: le tre cose che non hai notato. Oltre la vittoria, oltre l’ottima prestazione, oltre alle reti di Kulusevski, Morata e McKennie. Tre episodi sfuggiti all’attenzione dei più.

1.  Pjaca, siparietto pre-partita

Prima della gara, Marko Pjaca si è intrattenuto con Pavel Nedved e Federico Cherubini: classico ‘cinque’ e abbracci con i due dirigenti. L’attaccante croato, in prestito dalla Juventus al Genoa, è rimasto poi qualche minuto a parlare al centro del campo con Weston McKennie.

2. Ronaldo Perin: «Sei un bugiardo!». Cos’è successo

Siparietto tra Cristiano Ronaldo e Mattia Perin nel finale di Juve-Genoa. All’attaccante portoghese è stato fischiato un fallo in attacco su un pallone alto, ai danni dell’estremo difensore rossoblù. CR7 si è rivolto all’arbitro con un «No, no, no», affermando di non aver toccato il portiere. Perin ha così risposto al portoghese dandogli del «Mentiroso», ovvero bugiardo in spagnolo.

3. Lavoro personalizzato per Ramsey a fine partita

Circa 10 minuti per Aaron Ramsey nel finale di Juve Genoa. Dopo il triplice fischio, il centrocampista gallese è rimasto in campo a correre e fare esercizi, svolgendo un lavoro personalizzato. Poco più in là, i giocatori rimasti in panchina che non sono stati schierati da Pirlo.

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