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Juventus versione 1-0 per la nona volta nella storia contro l’Udinese: il risultato del Bluenergy Stadium crea un filo diretto importante con la storia

Juventus vittoriosa per 1-0 contro l’Udinese per la nona volta nella storia in Friuli: il risultato rispolvera questo precedente
La vittoria di misura per 1-0 è un vero e proprio marchio di fabbrica della Juventus, un pragmatismo che attraversa le epoche. Il successo di ieri al Bluenergy Stadium rappresenta esattamente la nona volta in oltre un secolo di storia in cui i bianconeri espugnano Udine con questo preciso risultato. È un filo conduttore affascinante, che unisce i pionieri del pallone, le leggende del passato e il calcio moderno. Ecco un viaggio nel tempo attraverso questi nove incroci.
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DAI PIONIERI AGLI ANNI D’ORO (1922-1960)
Tutto ebbe inizio il 12 novembre 1922, nell’antico campionato di Prima Divisione. In un’epoca in cui le trasferte erano vere e proprie odissee, la Juventus riuscì a imporsi di misura gettando le basi di una lunga tradizione. Il filotto più ravvicinato si registra però tra gli anni ’50 e l’inizio dei ’60. Tre vittorie identiche (nel 1954, 1957 e 1960) scandiscono l’era in cui la “Vecchia Signora” iniziava a dominare con continuità. Erano gli anni in cui stava nascendo il mitico Trio Magico (Boniperti, Charles, Sivori): una squadra capace di incantare le folle, ma anche di stringere i denti e portare a casa l’intera posta in palio con il minimo sforzo in un campo ostico come quello friulano.
L’EPOCA D’ACCIAIO DI LIPPI E CAPELLO (2003-2005)
Dopo un digiuno di successi per 1-0 durato oltre quarant’anni, questo risultato torna prepotentemente di moda in un triennio d’oro per i colori bianconeri. Tra il 2003 e il 2005, la Juventus vince per tre volte consecutive con una sola rete di scarto in Friuli (Trezeguet, Zalayeta e Vieira i marcatori). È la squadra guidata prima da Marcello Lippi e poi da Fabio Capello: una corazzata granitica, che faceva del cinismo e dell’impenetrabilità difensiva le sue armi letali.
LA STORIA RECENTE (2023-2026)
Gli ultimi due capitoli appartengono alla cronaca dei nostri giorni. Il 4 giugno 2023, una rete di Federico Chiesa chiuse con una vittoria di “corto muso” la travagliata e logorante stagione sotto la gestione di Massimiliano Allegri. Infine, arriviamo a ieri, 14 marzo 2026: l’Udinese si conferma un avversario scorbutico, costringendo la nuova Juventus di Luciano Spalletti a sfoderare tutta la sua tecnica, pazienza e solidità per trovare il varco giusto e difendere il vantaggio.
Nove partite, un solo identico copione. A Udine, l’1-0 non è solo una statistica, ma l’essenza stessa del DNA juventino.
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