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Juventus, come ha reagito il club al mancato rigore su Cabal ma non solo. Retroscena dalla Continassa

La reazione della Juventus al rigore non concesso su Cabal per il fallo di Gila nel match con la Lazio. Vediamo il retroscena dalla Continassa
La Juve ha deciso di rompere il silenzio, seppur in forma privata, per manifestare un profondo malumore legato alla gestione arbitrale di questa stagione. Il recente scontro con la Lazio ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come riportato da Tuttosport, il club bianconero ha manifestato una forte insoddisfazione verso i vertici dell’AIA per una serie di decisioni ritenute penalizzanti e poco uniformi. Il focus è rivolto soprattutto all’intervento di Mario Gila su Juan Cabal ignorato dal direttore di gara Marco Guida e dal VAR.
Secondo le ricostruzioni del quotidiano torinese, la dirigenza ha richiesto spiegazioni ufficiali per comprendere un metro di giudizio che appare incoerente. Gli episodi contestati dalla società sono principalmente quattro, distribuiti tra diverse giornate di campionato. Si parte dalla sfida contro il Verona, dove un tocco di mano di Joao Mario è stato sanzionato con estremo rigore, mentre una gomitata di Will Orban ai danni del difensore Federico Gatti è stata punita soltanto con il cartellino giallo, nonostante la violenza del gesto.
La tensione è aumentata drasticamente nei doppi confronti con i biancocelesti. All’andata fece discutere uno step-on foot sempre di Mario Gila su Francisco Conceicao, non sanzionato nonostante l’evidenza delle immagini. La ripetizione di simili dinamiche ha spinto la Juve a pretendere maggiore attenzione per il futuro. Il fastidio in casa bianconera è palpabile e la richiesta di uniformità è diventata ormai una priorità assoluta per tutelare il cammino della squadra. La società si è fatta sentire con fermezza, evitando proclami pubblici ma esigendo che episodi così determinanti non passino più sotto silenzio nelle prossime sfide cruciali della stagione.