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Juventus, c’è un giocatore che in questo momento sta deludendo maggiormente. Il voto di Gazzetta alla sua stagione non perdona! Di chi si tratta

Juventus, qual è il bianconero che in questo momento sta deludendo più di tutti. Il voto di Gazzetta alla sua stagione è inconfutabile! Di chi si tratta
Il ruolino di marcia della Juventus, dall’amara eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Atalanta (3-0) fino all’incredibile ma vana rimonta sfiorata contro il Galatasaray in Champions League (3-2 d.t.s.), racconta una squadra dalle prestazioni altalenanti, capace di sprofondare e poi rialzarsi con orgoglio. In questo saliscendi emotivo e di risultati, emergono chiaramente le figure di chi sta trascinando il gruppo e di chi, invece, sta faticando a trovare la propria dimensione secondo i voti de La Gazzetta dello Sport.
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Il migliore: Weston McKennie
Se c’è un giocatore che sta tenendo a galla le ambizioni e lo spirito della Juventus in questo periodo travagliato, quello è Weston McKennie. Il centrocampista americano si sta confermando un elemento imprescindibile per Luciano Spalletti.
Nonostante un fisiologico passaggio a vuoto nella disfatta casalinga contro il Como (voto 4) e una prova “normale” nella sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta (5,5), McKennie ha saputo rialzare la testa nei momenti cruciali. Contro la Lazio (7) si è dimostrato un vero e proprio “diavolo”, trovando la via del gol in un pareggio pirotecnico (2-2). Nel derby d’Italia contro l’Inter (7), le sue accelerazioni sono state una spina costante nel fianco della difesa nerazzurra.
Ma è nella doppia sfida europea contro il Galatasaray che l’americano ha mostrato il suo peso specifico. All’andata, nel naufragio di Istanbul, è stato l’unico faro, ispirando Koopmeiners per il momentaneo vantaggio. Al ritorno, nella notte dell’impresa sfiorata, si è meritato un 7,5, siglando la rete dell’illusorio 3-0 e dimostrandosi, ancora una volta, “intramontabile”. La sua imprevedibilità e la sua garra sono il vero motore di questa Juve.
Da menzionare anche un monumentale Kenan Yildiz nella gara di ritorno col Galatasaray (voto 8): a soli 21 anni si è caricato la squadra sulle spalle, sfornando giocate strabilianti pur peccando di lucidità sotto porta per via dell’enorme sforzo profuso.
La delusione: Juan David Cabal
Tra le note stonate di questo scorcio di stagione, spicca in negativo il rendimento di Juan David Cabal. Il difensore colombiano, chiamato a dare solidità al reparto arretrato, sta invece collezionando prestazioni insufficienti e gravi ingenuità.
Contro la Lazio, subentrato a Koopmeiners, si è mostrato “troppo timido” (5), non riuscendo a dare l’apporto sperato. Nel delicato match contro l’Inter, pur entrando a gara in corso (6), non è riuscito a incidere sulle sorti dell’incontro.
Ma il vero disastro si è consumato nell’andata del playoff di Champions League contro il Galatasaray. Gettato nella mischia nel 4-3-3 scelto da Spalletti per arginare Yilmaz, Cabal ha letteralmente “rovinato il piano partita in poco più di venti minuti” (voto 3,5), facendosi espellere al 67′ e condannando di fatto i compagni alla sconfitta per 5-2. Un errore imperdonabile che ha compromesso pesantemente il cammino europeo della Juventus. Un acquisto che finora non ha ripagato la fiducia della società e dell’allenatore.